Lun. Ago 17th, 2026

CAMBIAMO CAPO “cittadini e commercianti al nostro fianco nella difesa dell’UIT”

Capo d’Orlando – Risposte concrete e immediate da parte della società civile: è questo il segnale che ha spinto il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” a trasformare l’azione istituzionale in mobilitazione di piazza. A seguito del forte riscontro ottenuto tra la popolazione dopo il deposito della mozione d’urgenza e delle interrogazioni consiliari, i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio hanno promosso una petizione popolare per la tutela dell’immobile comunale sito sul lungomare A. Doria. ​La petizione nasce con l’obiettivo prioritario di bloccare il paventato cambio di destinazione d’uso dello storico immobile — ristrutturato con risorse pubbliche vincolate per legge al settore turistico — ed evitarne la trasformazione in un’attività di somministrazione privata (bar/pub). ​I consiglieri comunali di “CambiAmo Capo” dichiarano:

​«La risposta della popolazione, dei commercianti e dei tanti turisti presenti in città è stata immediata e favorevole sin dal primo momento in cui abbiamo sollevato il caso in aula consiliare. Questo straordinario supporto ci ha convinto a scendere in piazza con un banchetto di raccolta firme. Abbiamo coinvolto in modo capillare soprattutto gli operatori economici locali, che affrontano quotidianamente ingenti costi di locazione e tributi, per riaffermare insieme a loro i principi inderogabili di trasparenza, legalità e libera concorrenza.» ​Oltre alla ferma difesa dell’Ufficio Informazioni Turistiche (U.I.T.) a gestione diretta e pubblica, la mobilitazione intende rilanciare le alternative programmatiche già formalmente depositate all’attenzione del Sindaco e della Giunta: a) ​Hub Multimediale Giovanile: da realizzare presso il Palazzo della Cultura di via del Fanciullo (Biblioteca Comunale), una struttura spaziosa e sicura, idonea a ospitare aule studio e postazioni telematiche per studenti e nomadi digitali. b) ​Rifunzionalizzazione del “Teatro allo Scalo”: il contenitore di Piazza Stazione, ideale per diventare un centro di aggregazione giovanile polivalente, sicuro e normativamente conforme ex D.M. 18/03/96 e D.P.R. 380/2001. ​«Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una scelta di campo per la salvaguardia del patrimonio comune e per il rilancio strategico dell’accoglienza turistica a Capo d’Orlando. I beni pubblici non si svendono, si valorizzano nell’interesse di tutta la comunità», concludono i consiglieri.


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