Capo d’Orlando – Risposte concrete e immediate da parte della società civile: è questo il segnale che ha spinto il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” a trasformare l’azione istituzionale in mobilitazione di piazza. A seguito del forte riscontro ottenuto tra la popolazione dopo il deposito della mozione d’urgenza e delle interrogazioni consiliari, i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio hanno promosso una petizione popolare per la tutela dell’immobile comunale sito sul lungomare A. Doria. La petizione nasce con l’obiettivo prioritario di bloccare il paventato cambio di destinazione d’uso dello storico immobile — ristrutturato con risorse pubbliche vincolate per legge al settore turistico — ed evitarne la trasformazione in un’attività di somministrazione privata (bar/pub). I consiglieri comunali di “CambiAmo Capo” dichiarano:
«La risposta della popolazione, dei commercianti e dei tanti turisti presenti in città è stata immediata e favorevole sin dal primo momento in cui abbiamo sollevato il caso in aula consiliare. Questo straordinario supporto ci ha convinto a scendere in piazza con un banchetto di raccolta firme. Abbiamo coinvolto in modo capillare soprattutto gli operatori economici locali, che affrontano quotidianamente ingenti costi di locazione e tributi, per riaffermare insieme a loro i principi inderogabili di trasparenza, legalità e libera concorrenza.» Oltre alla ferma difesa dell’Ufficio Informazioni Turistiche (U.I.T.) a gestione diretta e pubblica, la mobilitazione intende rilanciare le alternative programmatiche già formalmente depositate all’attenzione del Sindaco e della Giunta: a) Hub Multimediale Giovanile: da realizzare presso il Palazzo della Cultura di via del Fanciullo (Biblioteca Comunale), una struttura spaziosa e sicura, idonea a ospitare aule studio e postazioni telematiche per studenti e nomadi digitali. b) Rifunzionalizzazione del “Teatro allo Scalo”: il contenitore di Piazza Stazione, ideale per diventare un centro di aggregazione giovanile polivalente, sicuro e normativamente conforme ex D.M. 18/03/96 e D.P.R. 380/2001. «Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una scelta di campo per la salvaguardia del patrimonio comune e per il rilancio strategico dell’accoglienza turistica a Capo d’Orlando. I beni pubblici non si svendono, si valorizzano nell’interesse di tutta la comunità», concludono i consiglieri.
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