Dopo oltre 15 ore di ricerche i vigili del fuoco hanno individuato il corpo di uno dei sei dispersi. Proseguono senza sosta le operazioni per cercare le altre cinque persone. Familiari assistiti dalla Protezione civile e dagli psicologi
È arrivato dopo oltre quindici ore di ricerche il primo tragico responso del crollo della palazzina di Pistunina. I vigili del fuoco hanno individuato sotto le macerie il corpo di Carmelo Leone, 63 anni, che avrebbe compiuto 64 anni a settembre. Il recupero è stato particolarmente lungo e complesso e, una volta estratto, il corpo sarà trasferito al Policlinico per l’identificazione.
Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta. Sul posto stanno lavorando squadre specializzate dei vigili del fuoco, giunte anche da altre province siciliane, insieme alle unità cinofile impegnate nella ricerca di eventuali superstiti. Le attività sono state rallentate e rese ancora più difficili dalla presenza di una fitta coltre di fumo provocata dall’incendio di alcune batterie che alimentavano i pannelli solari installati sul tetto dell’edificio.
La famiglia Leone e lo storico edificio di Pistunina
La palazzina crollata apparteneva ai fratelli Leone, una famiglia che per decenni ha rappresentato una realtà importante nel commercio messinese di elettrodomestici e che ha avuto un ruolo anche nella storia sportiva cittadina.
L’edificio, realizzato alla fine degli anni Ottanta, era stato costruito dalla famiglia di Giuseppe Leone, storico commerciante che aveva trasferito sulla Statale 114 una parte significativa della propria attività, mantenendo il punto vendita storico nel centro di Messina. Al suo fianco avevano lavorato anche i figli Carmelo, Sara e Rosa.
Si trattava di un complesso di grandi dimensioni, articolato su due livelli commerciali e su un’ultima elevazione destinata agli appartamenti, con una grande terrazza affacciata sullo Stretto. Dopo la cessazione dell’attività della ditta Leone, all’inizio degli anni Duemila, gli spazi commerciali erano stati concessi in affitto: al primo piano aveva trovato posto un supermercato, chiuso da alcuni mesi per lavori di sistemazione, mentre al secondo piano era presente un’altra attività.
La famiglia Leone era inoltre legata alla storia dell’Fc Messina. Fu tra i principali sponsor e sostenitori della società durante la presidenza di Emanuele Aliotta, negli anni delle promozioni e della crescita del club. Proprio nel negozio di Pistunina nacque anche l’idea della trasmissione televisiva “Calcio in Vetrina”, trasmessa tra il 1998 e il 2001 e diventata un appuntamento seguito dai tifosi durante la scalata dalla C2 alla Serie B.
L’intero stabile era rimasto di proprietà dei fratelli Leone, alcuni dei quali vivevano negli appartamenti dell’ultimo piano.
L’angoscia dei familiari davanti alla zona del crollo
Davanti alla zona dell’emergenza si vivono intanto ore di dolore e angoscia. I familiari delle persone ancora disperse attendono notizie da ore, stretti in un’attesa resa ancora più drammatica dall’incertezza sull’esito delle ricerche.
La Protezione civile ha allestito un punto di accoglienza per i parenti, mettendo a disposizione acqua, assistenza e un presidio di psicologi e operatori specializzati. Un supporto necessario per chi sta affrontando momenti di forte stress emotivo, tra lacrime, richieste di informazioni e la speranza di ricevere notizie sui propri cari.
La macchina dei soccorsi continua intanto a lavorare tra le macerie. Ogni movimento viene effettuato con estrema cautela, anche a causa delle condizioni dell’area, mentre le unità cinofile e le squadre specializzate proseguono le ricerche.
Dopo il ritrovamento di Carmelo Leone, restano ancora cinque persone da individuare. Per le loro famiglie l’attesa continua.
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