Sab. Ott 17th, 2026

​ASD Orlandina Calcio, l’amaro sfogo del Presidente Romagnoli: Senza campo omologato pronti al ritiro dai campionati

​CAPO D’ORLANDO – Un grido d’allarme e una presa di posizione drastica scuotono lo sport paladino. L’ASD Orlandina Calcio, attraverso le parole del suo Presidente Massimo Romagnoli, esprime profonda amarezza per la mancata omologazione del campo sportivo “Pissi – Ciccino Micale” e annuncia l’avvio di una protesta forte e progressiva nei confronti dell’Amministrazione comunale.

​Il nodo dell’omologazione

​L’omologazione del terreno di gioco è ufficialmente scaduta lo scorso 18 settembre 2026. A seguito del recente sopralluogo degli incaricati della FIGC, non è stato possibile procedere al rinnovo delle autorizzazioni. Già nel corso della passata stagione erano state indicate alcune opere strutturali necessarie per garantire la piena sicurezza e conformità dell’impianto. Ad oggi, tuttavia, l’Orlandina si trova nella paradossale condizione di rappresentare la città senza disporre di una struttura idonea in cui disputare le partite ufficiali.

​«È una situazione inammissibile», dichiara il Presidente Romagnoli. «L’Orlandina è una realtà fondata nel 1946 che fa parte della storia sportiva della nostra comunità. Oltre alla prima squadra, stiamo portando avanti un progetto che coinvolge i giovani, la scuola calcio e numerose iniziative sociali. È inaccettabile che i sacrifici di dirigenti, tecnici, calciatori, famiglie e sostenitori vengano vanificati dalla mancanza di un terreno di gioco a norma.»

​L’ultimatum e il calendario dei ritiri dai campionati

​Di fronte all’assenza di soluzioni immediate, la società ha stabilito una precisa ed estrema forma di protesta che porterà al progressivo ritiro della squadra dalle competizioni ufficiali:

  1. ​Ritiro dalla Coppa Italia (Mercoledì 29 settembre 2026): Primo segnale concreto e immediato con la rinuncia ufficiale alla competizione coppistica.
  2. ​Ritiro dal Campionato Juniores (Entro il 5 ottobre 2026): Qualora entro questa data non giunga dall’Amministrazione comunale una risposta concreta e un piano d’intervento immediato, la società ritirerà la formazione giovanile dal torneo di categoria.
  3. ​Ritiro dal Campionato di Promozione (Entro il 30 ottobre 2026): Se il silenzio delle istituzioni dovesse protrarsi, l’Orlandina abbandonerà definitivamente anche il campionato principale di Promozione.

​Un appello alla parità di trattamento

​Il Presidente Romagnoli si assume personalmente la responsabilità di queste scelte, ricordando però il valore collettivo del club:

​«L’Orlandina non è la squadra di Massimo Romagnoli, è la squadra di Capo d’Orlando. Nella nostra città vengono giustamente sostenute e tutelate altre importanti realtà sportive, dal basket alla pallavolo. Chiediamo semplicemente che la stessa attenzione e dignità vengano riconosciute anche al calcio, senza disparità o preferenze.»

​In conclusione, la dirigenza rivolge un ultimo e accorato appello al Sindaco, Dott. Franco Ingrillì, e all’intera Amministrazione comunale, affinché intervengano d’urgenza indicando tempi, modalità e responsabilità per rendere nuovamente idoneo e omologabile il “Pissi – Ciccino Micale”.

​«Noi vogliamo continuare a giocare, a investire nei nostri ragazzi e a rappresentare Capo d’Orlando. Ma senza un campo, l’Orlandina non ha motivo né possibilità di esistere», conclude Romagnoli.


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