Sab. Ott 17th, 2026

​Caso “Ciccino Micale”: la replica del Comune tra impegni, contromisure e doveri di gestione

​CAPO D’ORLANDO – Dopo le polemiche e l’amarezza sollevate dall’Orlandina Calcio a seguito della mancata omologazione del campo sportivo “Ciccino Micale”, l’Amministrazione comunale è intervenuta per fare chiarezza sulla vicenda, respingendo le accuse di disinteresse e illustrando le soluzioni messe in campo per garantire la prosecuzione della stagione agonistica.

​La posizione di Palazzo Europa: “Reazione immediata ed estrema attenzione allo sport”

​Dalle stanze del Comune si sottolinea come la priorità sia stata fin da subito la continuità dell’attività sportiva della squadra cittadina. A seguito dell’esito negativo del sopralluogo effettuato dai tecnici della FIGC, il Sindaco e l’Assessore allo Sport, Miracola, hanno avviato i contatti con una ditta specializzata per programmare celermente le opere di manutenzione necessarie al ripristino dell’omologazione.

​L’Amministrazione ribadisce inoltre la sensibilità dimostrata nel tempo verso il tessuto sportivo locale, ricordando il consistente investimento di circa 500.000 euro destinato in passato proprio alla riqualificazione e al miglioramento della struttura di contrada Pissi.

​I punti di contrasto: segnalazioni e tempistiche

​Un elemento centrale ribadito dalla giunta orlandina riguarda le responsabilità sulla genesi del problema: le criticità strutturali o del terreno di gioco contestate dalla Federazione non erano mai state segnalate formalmente all’Ente ed sono emerse soltanto in sede di verifica tecnica ufficiale.

​Ciononostante, per evitare l’interruzione dei campionati e i disagi derivanti dalla mancanza di una sede di gara, l’Ente locale ha individuato una sistemazione temporanea: l’Orlandina Calcio potrà disporre dell’impianto sportivo “Merendino”. Una soluzione resa possibile dalla sinergia intercorrente con le altre realtà del territorio, tra cui la società New Eagles, a cui sono andati i ringraziamenti ufficiali del Comune per la disponibilità mostrata.

​Il quadro normativo: chi fa cosa nella gestione degli impianti pubblici?

​Per comprendere appieno le dinamiche della vicenda, occorre inserire la contesa nel quadro degli obblighi giuridici e convenzionali che regolano l’uso delle strutture sportive comunali:

  • ​Obblighi del Comune (Proprietario dell’impianto): In qualità di ente proprietario, il Comune è tenuto a garantire la sicurezza strutturale dell’immobile, l’idoneità igienico-sanitaria e l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria o adeguamento normativo di primaria importanza. In tale ottica rientrano i contatti già avviati dall’Amministrazione per far fronte alle richieste della FIGC.
  • ​Obblighi del Gestore/Società Utilizzatrice: Di contro, chi ha in uso o in gestione l’impianto è tenuto alla manutenzione ordinaria, alla cura quotidiana della struttura e al monitoraggio delle condizioni d’uso. Rientra solitamente tra i compiti delle società sportive anche l’obbligo di rilevare tempestivamente e segnalare all’Ente proprietario ogni anomalia, usura o criticità che possa pregiudicare l’agibilità o le omologazioni periodiche federali prima che scadano i relativi termini.

​Prospettive per il prosieguo della stagione

​Con l’assegnazione provvisoria del campo “Merendino”, l’Amministrazione comunale assicura che l’Orlandina Calcio potrà proseguire il proprio campionato con regolarità. Parallelamente proseguiranno i lavori al “Ciccino Micale” per restituire nel minor tempo possibile alla città e alle sue società un impianto del tutto conforme agli standard prescritti dalle federazioni.


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