Sab. Ott 17th, 2026

Ecomostro San Gregorio: CAMBIAMO CAPO chiede verità e trasparenza

Renato Mangano - Linda Liotta

Capo d’Orlando – E’ stata fissata a martedì 6 ottobre alle ore 12.15 la prossima conferenza dei capigruppo per fissare la data del prossimo Consiglio comunale, per avere aggiornamenti sul vertice operativo riguardo al collegamento tra Porto Marina e le Eolie e il punto integrativo su richiesta di Cambiamo Capo sugli interventi urbanistici a San Gregorio. «La nostra “Operazione Verità” andrà avanti fino in fondo: il territorio di Capo d’Orlando è un bene collettivo che non può essere piegato a interpretazioni “dinamiche” o privatistiche. I cittadini hanno il diritto di sapere la verità». Il gruppo di opposizione tra l’altro scrive nel comunicato stampa: “Di fronte al silenzio e all’inadeguatezza delle risposte fornite dagli uffici comunali, la Regione Siciliana è dovuta intervenire inviando un Ispettore/Commissario ad Acta per fare luce sui permessi di costruire (PdC n. 71/2023 e n. 50/2024) rilasciati in località San Gregorio.  Un fatto d’eccezionale gravità che rischia di costare caro alle tasche dei cittadini orlandini, chiamati a coprire le spese dell’intervento sostitutivo regionale. Il Gruppo Consiliare “CambiAmo Capo” — composto dai consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio — ha depositato in data odierna una formale e urgente richiesta di integrazione dell’Ordine del Giorno della Conferenza dei Capigruppo. Il Gruppo pretende l’audizione formale del Responsabile dell’Area Urbanistica (Arch. Salvatore Lo Cicero), che dovrà presentarsi munito di tutta la documentazione tecnica, e del Segretario Generale dell’Ente.  

«Con questo atto prosegue senza sosta la nostra “Operazione Verità”, quell’intensa e rigorosa attività ispettiva e di controllo che ha sempre caratterizzato l’azione politica e consiliare di CambiAmo Capo» – dichiarano con forza i consiglieri. «Non si tratta affatto di una presa di posizione tardiva: già nella Conferenza dei Capigruppo del 7 aprile 2025 (Verbale n. 5), il nostro Gruppo aveva sollevato con estrema tempestività e precisione tutte le criticità sull’intervento edilizio di San Gregorio. In quella sede, tuttavia, il Responsabile dell’Area Urbanistica fornì ampie e reiterate rassicurazioni tecniche, difendendo la presunta regolarità delle procedure. Oggi, l’intervento d’imperio della Regione e il rigetto delle giustificazioni comunali dimostrano la bontà del nostro operato e confermano che i nostri dubbi erano più che fondati. Non permetteremo che una vicenda così grave per il nostro territorio e per l’immagine del paese finisca a “tarallucci e vino”» – proseguono i consiglieri. Restano aperti e irrisolti nodi giganteschi: dal palazzo di 6 piani F.T. spuntato nel cuore di San Gregorio con giustificazioni fantasiose sullo skyline, alla palese violazione della distanza minima di 10 metri dal Torrente Milio, fino alle gravi anomalie sui criteri di calcolo della volumetria autorizzata». Con la richiesta, il Gruppo “CambiAmo Capo” pone 5 punti fermi all’attenzione delle forze politiche e delle istituzioni cittadine: 1) Chiarimenti immediati sui motivi che hanno spinto la Regione ad attivare la procedura ispettiva e sostitutiva. 2) Contestazione formale delle giustificazioni comunali ritenute insufficienti dall’Assessorato. 3) Verifica puntuale delle violazioni di legge e di PRG, con particolare riguardo alle distanze dal torrente (10 metri ai sensi dell’art. 96 R.D. 523/1904) ed all’altezza massima dei fabbricati. 4) Valutazione dell’annullamento in autotutela dei titoli abilitativi rilasciati, a tutela dell’incolumità finanziaria del Comune e della trasparenza. 5) Assunzione di determinazioni urgenti da portare all’attenzione dell’intero Consiglio Comunale.    


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