Novità nel campionato di Basket in A1

FIP E LEGA D’ACCORDO SUL RITORNO A 16. FIP e Lega Basket hanno convenuto sul ritorno della serie A da 18 a 16 squadre senza darsi scadenze temporali definitive. Il presidente federale Gianni Petrucci, alla presenza del presidente di LBA Egidio Bianchi e del segretario di LNP Massimo Faraoni, ha analizzato la situazione economico finanziaria dei club della massima serie dove ben quattro club – Avellino e Cantù in autunno, Trieste e Torino in primavera – hanno manifestato sofferenze. Il format a 18 squadre, utilizzato dalla stagione 2001-02 al 2007-08, era stato richiesto due stagioni fa da Lega Basket con voto a maggioranza per attutire il ritorno a due retrocessioni del massimo campionato che andrà in vigore dalla stagione 2019-20. L’obiettivo congiunto indicato dalle parti è quello di tornare al format a 16 squadre senza però ricorrere a un aumento delle retrocessioni. Il Consiglio Federale si atterrà ai principi stabiliti nello Statuto, riservandosi la facoltà di esaminare eventuali domande di ripescaggio nella funzionalità dell’interesse generale della sostenibilità e stabilità del movimento, ma non chiudendo le porte all’ipotesi di un campionato a 17 squadre qualora se ne creassero le condizioni. Di fatto la situazione sarà valutata nei dettagli nel Consiglio Federale di metà luglio che dovrà verificare le istanze di ammissione e permanenza dei club professionistici seguendo i dettami imposti dalla Com.Te.C.

AUTORETROCESSIONE: ECCO COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO. Il Consiglio Federale si è riservato la facoltà di valutare eventuali domande di autoretrocessione nel rispetto dei regolamenti vigenti. La richiesta di riposizionamento di un club professionistico è prevista dalla FIP a patto che venga presentata entro e non oltre il termine di iscrizione del campionato inferiore al quale si richiede l’ammissione. L’accettazione – nella posizione di prima riserva davanti a retrocesse e non promosse – avverrà in caso di eventuali vacanze nell’organico di quel campionato: per esempio se un club di A dovesse chiedere l’iscrizione all’A2 e il primo campionato LNP avrà 28 aventi diritto ammesse a metà luglio, la domanda non verrà accolta e il riposizionamento avverrà nel primo campionato disponibile (es.la serie B). Il caso della Virtus Roma nel 2015 avvenne in funzione della richiesta di ripescaggio in A di Caserta; vista la discrezionalità della FIP nell’accettare domande di ammissione in A per il 2019-20 non è detto che chi chiederà di fare un passo indietro avrà automaticamente posto in A2. Il regolamento FIP all’articolo 12 comma 5 del regolamento esecutivo gare prevede un caso particolare per le neopromosse in A che non vogliono cambiare status da dilettanti a professionisti: “E’ espressamente consentita la rinuncia al Campionato professionistico da parte della Società non professionistica promossa al Campionato professionistico. Tale rinuncia deve formalmente pervenire a mezzo casella di posta elettronica federale all’attenzione della FIP e della Lega riconosciuta sette giorni prima del termine fissato per l’iscrizione al Campionato professionistico. In tal caso la Società rinunciataria conserva il diritto a partecipare al Campionato inferiore, cui dovrà iscriversi nei termini regolamentari”.

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