Basket A, Torino si mobilita per restare in serie A

Torino continua la battaglia per mantenere il posto in serie A dopo l’esclusione da Lega Basket determinata dall’assemblea di lunedì scorso che a oggi impedirebbe all’Auxilium di essere ammessa al campionato 2019-20. Lo stipendio di marzo pagato per la parte di Lega, ancora per lo sforzo del vecchio proprietario Antonio Forni, è un segnale chiaro della volontà di proseguire a prescindere dalla vicenda Dmitry Gerasimenko, il cui ordine di bonifico effettuato mezz’ora prima dell’assemblea straordinaria per la sottoscrizione delle quote da parte della nuova proprietà non ha ancora avuto esecuzione pratica a preludio della possibilità che il magnate di origine ucraina si ritiri dall’operazione. Se l’Auxilium troverà uno o più soci disposti a subentrare all’ex patron di Cantù (l’investimento per il 75% delle quote era pari a 450.000 euro) e a finanziare il club per la gestione ordinaria entro il termine del 30 giugno per il quale è valida la sottoscrizione anche attraverso nuovi contatti istituzionali a partire dall’incontro di martedì prossimo con il sindaco Chiara Appendino, non sussisterebbero più le condizioni per l’esclusione da LBA a prescindere dai ricorsi che il club piemontese valuta di portare avanti per la revoca del provvedimento. Si attende la relazione della Com.Te.C. in vista del consiglio federale del 10 maggio per le multe relative ai ritardi nei pagamenti delle scadenze del 16 aprile e le verifiche in atto su altre situazioni legate all’erario.

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