Musica e Turismo, la crisi cancella anche l’evento blues

Capo d’Orlando – Sono state 25 le edizioni del “Capo d’Orlando Blues”, quest’anno la manifestazione musicale, promossa ed ideata dall’associazione culturale “Cross Road Club”, non sarà in calendario. Nino Letizia, presidente dell’associazione dice: “Siamo contenti di aver dato il nostro contributo nel far conoscere il blues, questa misteriosa e struggente musica in apparenza così lontana da noi ma in realtà così vicina ai nostri canti popolari, come dimostrò il grande etnomusicologo Alan Lomax nel suo viaggio qui nelle nostre zone nel luglio 1954 durante una sua campagna di registrazione. Ovviamente tante sono state le presenze importanti nel Capo d’Orlando Blues, da Noa e Gil Dor a Eugenio Finardi, da Mario Venuti a Massimo Bubola, da Jorma Kaukonen a John Primer, da Baba Sissoko a Julius E.Green…; nel nostro cuore restano però anche i musicisti meno conosciuti, ai quali è bastato un solo accordo per toccarci l’anima. Sappiamo naturalmente che il mondo non si fermerà perché si ferma il Capo d’Orlando Blues, noi stessi non fermeremo del tutto la nostra attività (dopo più di 800 concerti disputati…) e nelle prossime settimane ne daremo conto a chi ci segue, ma facciamo sommessamente notare che lo spegnersi una dopo l’altra di ogni piccola fiammella testimonianza di cultura, anche la più piccola, alla fine  condurrà questa città al buio più totale”.

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