Sondaggi e risultati elettorali, numeri non filosofia.

La matematica è una scienza quasi esatta, non ci sono ragionamenti filosofici che tengano quando a parlare sono numeri e percentuali. In Emilia-Romagna l’affluenza del 67% (nel 2014 il 37%).
In Calabria l’affluenza del 44% è identica al 2014.
Il M5S in Emilia si ferma al 4,74%, mentre in Calabria all’8,29. Di seguito le interessanti proiezioni effettuate da Roberto Baldassarri, direttore generale di Mg Research, per Affaritaliani.it. Se domenica 26 gennaio si fosse votato per le elezioni politiche la Lega a livello nazionale si attesterebbe oggi tra il 28,5 e il 32,5%. Fortissima crescita di Fratelli d’Italia tra il 9 e il 13%. Debole Forza Italia tra il 4,5 e il 6,5%. Totale della coalizione di Centrodestra 48%. Il Partito Democratico si attesta tra il 23 e il 27%, dato che ingloba anche l’apporto del movimento delle Sardine. Italia Viva di Matteo Renzi vale tra il 3,5 e il 5,5%. Proiezioni realizzate sulla base del voto regionale e che proiettano dunque Giorgia Meloni davanti al M5s.

Il neo partito di sinistra, “Azione” di Carlo Calenda si attesta tra il 2,5 e il 4,5%. Più Europa e la sinistra-sinistra (LeU-Mdp) valgono entrambi tra il 2 e il 4%. Totale della coalizione di Centrosinistra 38%. Forte ridimensionamento del Movimento 5 Stelle che, dopo le Regionali in Emilia Romagna e in Calabria, vale tra l’8,5 e il 12,5%. Totale area di governo 43%, conclude la proiezione di Mg Research.

Confermata anche la rilevazione effettuata dall’Istituto Ixè per Carta Bianca dello scorso dicembre che vedeva la nascita di “Azione”, il partito di Carlo Calenda, portare via qualche voto a Matteo Renzi e ad Italia Viva. Al contrario, chi sorride negli ultimi sondaggi è Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni raggiunge uno storico traguardo e si attesta addirittura all’11%.

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