Capo d’Orlando (Me) – La stazione ferroviaria non ha la biglietteria con operatore ormai da troppo tempo

Indignazione da parte di chi non riesce ad essere tecnologico

Diverse le segnalazioni giunte, con la stessa domanda. C’è qualcuno in biglietteria?.

Ma facciamo un passo indietro – Le disposizioni della Direzione di Trenitalia di Palermo, nel mese di Dicembre 2019, erano orientate alla definitiva abolizione del servizio. Il sindaco Franco Ingrillì e l’assessore regionale Bernadette Grasso erano riusciti ad evitare la chiusura.

Riapertura postlockdown – Tutto sembrava essere stato risolto, ma la concomitanza della chiusura prima e la tutela dei lavoratori a rischio hanno ripresentato il problema al territorio.

Conferma che ci viene data anche dalle parole della deputata Antonella Papiro di ieri.

  • Ho affrontato personalmente da tempo la problematica relativa alla chiusura della biglietteria della stazione di Capo d’Orlando (come quella di altri piccoli Comuni), ed ho già avuto modo di relazionarmi con chi di competenza, riuscendo inizialmente a scongiurarne la chiusura, quantomeno per il nostro Comune.
  • Purtroppo, lo stato di emergenza relativo a questa pandemia ha portato a tutelare, come giusto che fosse, molte categorie lavorative, compresa quella di chi stava allo sportello delle biglietterie.
  • Da allora, purtroppo, il servizio relativo allo sportello e alla biglietteria della stazione di Capo d’Orlando non è più tornato attivo.
  • Sono frequentemente in contatto con i responsabili, è bene, però, chiarire che le stazioni ferroviarie sono di proprietà di Rfi, ed è quest’ultima che decide le sorti delle biglietterie.
  • Questa scelta aziendale è stata fatta poiché la richiesta non è sufficiente a coprire le spese per mantenere personale fisso, che è comunque sopperito dalla presenza di macchinette automatiche e tabacchini che permettono di acquistare i biglietti in prossimità della stazione, oltre a al servizio offerto direttamente collegandosi al sito di Trenitalia.
  • È anche vero, che per quanto riguarda la lunga percorrenza, molto spesso, con la chiusura degli sportelli,  qualora si avesse difficoltà ad utilizzare la tecnologia messa a disposizione, si è costretti a ricorrere alle Agenzie viaggi, che per coprire i costi di gestione  devono mettere una tassazione aggiuntiva.
  • Comunque vi è l’opportunità, nelle località minori dove non è possibile mantenere la presenza di sportelli con del personale con il quale interagire, a causa la mancanza di un grosso flusso di traffico, di superare la chiusura con altre modalità.
  • A tal proposito, stiamo lavorando per incentivare associazioni, enti locali e Regioni per sviluppare un piano di “rimessa in vita” , in accordo con rfi, delle biglietterie che vengono chiuse, tramite la collocazione di attività commerciali all’interno delle stazioni, alle quali può assere affidata la possibilità della vendita dei biglietti, sopperendo in tal modo al mancato servizio della chiusura degli stessi sportelli.
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