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La transizione green è destinata a coinvolgere anche il settore petrolifero, il cui legame con le energie rinnovabili non è così lontano come sembra. Da parte delle aziende attive nel settore dei combustibili fossili, infatti, cresce l’interesse per il mondo delle energie a basso impatto ambientale e non mancano investimenti innovativi che puntano ad unire due mondi solo apparentemente distanti.

Un esempio virtuoso è dato dal Gruppo Martankship, da anni leader di mercato nel settore dell’importazione e distribuzione di prodotti petroliferi, soprattutto nell’area del Mediterraneo tra Spagna, Italia, Croazia, Bulgaria, Grecia e Slovenia.

È stata proprio l’apertura del Gruppo Martankship verso il campo delle energie rinnovabili ad attirare l’attenzione di due fondi internazionali, disposti a siglare un accordo che prevede ingenti investimenti nel campo dell’energia verde e dell’efficienza energetica.

Lo confermano sia Sergio Pellerey, amministratore delegato di SharingTheFuture e advisor italiano che ha facilitato l’accordo, sia Alexander Bezzina, amministratore delegato del Gruppo Martankship.

Fotovoltaico e biodiesel al centro dell’accordo strategico

Lo stesso Pellerey anticipa alcuni dettagli circa l’accordo strategico preliminare che coinvolge il Gruppo Martankship, nel pieno rispetto della sua riservatezza:

“Posso confermare che ci saranno investimenti importanti nel campo delle energie rinnovabili, tra gli altri, nel settore del fotovoltaico e del biodiesel. Ma gli investimenti, condivisi dalle Parti in questione, si riferiscono anche ad una riorganizzazione totale della struttura del gruppo, comprendente un nuovo management a livello internazionale, nonché ad una precisa strategia commerciale e posizionamento nel mercato europeo.”

Per quanto riguarda il biodiesel, nello specifico, l’accordo si concentra principalmente sul biocarburante HVO, denominato olio vegetale idrotrattato, che rappresenta una vera alternativa al diesel a bassissimo impatto ambientale, ottenuto grazie a oli e residui vegetali idrogenati attraverso un processo che utilizza idrogeno al posto del metanolo.

Il futuro del Gruppo Martankship

Come conferma l’AD Bezzina, il pre-accordo siglato con investitori internazionali rappresenta un’importante opportunità e presuppone un rapporto di fiducia che risiede principalmente in due fattori:

“La prima si riferisce alla nostra capacità di avere il prodotto anche quando è molto difficile ottenerlo. Il secondo fattore, invece, è rappresentato dalla forza e dalla volontà del nostro team, formato da donne e uomini che credono fermamente nella mission aziendale, senza pregiudizi e legami particolari con grandi gruppi internazionali.”

È sempre Alexander Bezzina a sfatare alcune voci sui recenti cambiamenti nella dirigenza spagnola del Gruppo Martankship:

“Visto l’accordo firmato di recente, non credo che si possa parlare di problemi in casa Martankship. Posso invece dire che ci sono state visioni diverse sulla gestione e sul futuro del Gruppo. Di conseguenza, coloro che avevano un’opinione diversa hanno preso una strada diversa”.

Petrolio ed energie rinnovabili agli antipodi?

L’interesse del Gruppo Martankship per le energie rinnovabili nasce dalla volontà di diversificare il business e guardare al futuro in modo innovativo, riunendo due mondi spesso considerati opposti, come sottolinea Bezzina:

“Il futuro, nel settore energetico, è rappresentato principalmente dalle energie rinnovabili e le politiche europee degli ultimi anni si sono orientate in quella direzione. Non penso davvero che l’importazione di prodotti petroliferi e l’investimento nelle energie rinnovabili siano agli antipodi. Credo di poter dire, però, che sono molti i grandi gruppi del settore petrolifero che da anni investono nelle energie rinnovabili.”

Se da un lato le energie rinnovabili richiedono grandi investimenti, dall’altro possono generare vantaggi di diverso tipo per le aziende, pur non essendo ancora in grado di soddisfare da sole l’enorme domanda energetica. Pertanto, continuare a operare con i combustibili fossili diventa indispensabile, ma non esclude azioni in altre direzioni, come confermato dall’amministratore delegato del Gruppo Martankship:

“Una parte del reddito derivante da molto tempo dalla nostra attività principale viene investita nel futuro, vale a dire nelle energie rinnovabili. Seneca, se non sbaglio, diceva che la fortuna non esiste, c’è un momento in cui il talento incontra l’opportunità. Per il Gruppo Martankship, formato da uomini e donne di talento, l’opportunità risiede proprio negli investitori che danno fiducia a noi”.