Capo d’Orlando – I Consiglieri Comunali di CambiAmo Capo, prima firmataria il consigliere Linda Liotta, hanno presentato una Mozione affinchè vengano adottate misure immediate per la tutela della salute pubblica di fronte all’inarrestabile espansione delle reti di telecomunicazione, incluse le controverse tecnologie 4G e 5G. Il documento è espressione della legittima e profonda preoccupazione che sta crescendo tra i cittadini paladini, allarmati dal potenziale impatto delle emissioni elettromagnetiche sulla salute. “Il Comune di Capo d’Orlando è in blackout sulla protezione dalle onde elettromagnetiche! – hanno dichiarato Mangano, Gazia, Liotta e Truglio – il Piano Antenne del 2006 è in un limbo legale dal 2016 (TAR Sicilia). Risultato? Nessuna certezza sulla tutela di scuole e aree sensibili!”
CHIEDIAMO AZIONE IMMEDIATA: – Stop incertezza: Nuovo Piano Antenne Subito e – Massima trasparenza: Centralina di monitoraggio H24 e dati online per tutti. “Non possiamo permetterci di navigare nel buio in una materia così delicata. L’inerzia amministrativa è inaccettabile di fronte al principio di precauzione e alla richiesta di trasparenza che arriva dalla comunità. Capo d’Orlando è oggi sprovvista degli strumenti minimi per tutelare la salute dei suoi abitanti”, hanno dichiarato i Consiglieri.
Gravi Carenze: Un Piano Antenne “Fantasma” e Zero Monitoraggio – Assenza di Monitoraggio Continuo: Non esiste un sistema oggettivo e accessibile h24 che misuri in tempo reale l’effettiva esposizione della popolazione ai Campi Elettromagnetici (CEM). – Status Incerto del Piano Antenne (o Regolamento di Localizzazione): Il Comune è di fatto privo di uno strumento di pianificazione urbanistica pienamente vigente ed applicabile, come previsto dalla Legge. Sebbene il Comune abbia adottato un “Piano di localizzazione” nel 2006 (Delibera Commissariale n. 17 del 25 febbraio 2006), la sua validità e applicazione sono oggi quanto mai ambigue e sospese.
Il Paradosso legale del 2006 – Il Piano e il Regolamento associato sono stati impugnati al TAR Sicilia nel 2013. Successivamente, nel 2016, il TAR ha dichiarato il ricorso “improcedibile”, senza tuttavia esprimersi nel merito della legittimità del Piano stesso. Questo pronunciamento non risolutivo ne ha lasciato lo status in un limbo legale, rendendone l’applicabilità incerta.
A riprova di ciò, il Regolamento non risulta pubblicato nell’elenco dei regolamenti vigenti sul sito comunale, e non è chiaro su quali basi giuridiche e urbanistiche gli uffici tecnici valutino oggi le nuove richieste di installazione. I Consiglieri di CambiAmo Capo chiedono al Sindaco e alla Giunta di agire immediatamente, impegnandoli a:
– Installare una Centralina di Monitoraggio ad Alta Sensibilità con un sistema di allarme integrato per rilevare in modo continuo e scientifico le emissioni elettromagnetiche.
– I dati rilevati dovranno essere resi pubblici e accessibili in tempo reale ai cittadini tramite un Portale Web dedicato (Dashboard Pubblica), trasformando Capo d’Orlando in un modello di trasparenza.
– È fondamentale dotare il Comune di uno strumento di pianificazione urbanistica aggiornato, inequivocabile e legalmente solido per esercitare il potere di pianificazione comunale, non più lasciando le autorizzazioni unicamente nelle mani di ARPA Sicilia, ma ponendo al centro la salute dei residenti, specialmente dei soggetti più vulnerabili.
“È un dovere tutelare i nostri figli e le categorie più fragili. La nostra mozione non è solo un atto di indirizzo politico, ma un grido di allarme per la prevenzione. Chiediamo che vengano stanziate subito le risorse nel Bilancio 2026/2028 per fare di Capo d’Orlando una vera ‘Smart City’ attenta alla salute. I cittadini hanno il diritto di sapere e di essere protetti! Non possiamo più tollerare l’incertezza e la confusione sull’applicazione del Piano del 2006 e sulle relative conseguenze per la salute pubblica” – hanno concluso i Consiglieri. L’Amministrazione è ora chiamata a rispondere con atti concreti a questa urgente richiesta di tutela della salute, di trasparenza ambientale e di certezza del diritto urbanistico.
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