Gio. Mag 14th, 2026

“Cuori Ribelli”: in Etiopia operati 50 bambini, si conclude la missione della cardiochirurgia pediatrica di Taormina

Ha superato ogni aspettativa la missione “Cuori Ribelli” in Etiopia, dove sono stati operati 50 bambini affetti da gravi patologie cardiache, ben oltre i 30 interventi inizialmente previsti. Un risultato significativo che testimonia l’impatto concreto dell’iniziativa, nata per offrire cure salvavita in contesti dove l’accesso alla sanità è fortemente limitato.

Protagonista del progetto il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina – Bambino Gesù, impegnato insieme all’ASP di Messina e alla ONG Una Voce per Padre Pio in un’intensa attività chirurgica presso l’ospedale Ethio-Istanbul di Addis Abeba.

Tutti gli interventi sono stati effettuati gratuitamente, garantendo una possibilità di cura a bambini provenienti da famiglie prive di mezzi per affrontare trattamenti specialistici. L’iniziativa, promossa dall’ASP di Messina e sostenuta dalla ONG presieduta da Enzo Palumbo, rientra in un più ampio percorso di cooperazione sanitaria internazionale.

Con questa missione, l’équipe di Taormina raggiunge il quindicesimo Paese coinvolto nelle proprie attività umanitarie, consolidando negli anni una rete di interventi in ambito medico nei contesti più fragili.

Determinante per l’avvio del progetto è stato l’incontro, avvenuto a Taormina lo scorso dicembre, tra il cardiochirurgo Sasha Agati e l’imprenditore etiope Berhan Tedla, che ha facilitato la collaborazione con la struttura sanitaria della capitale.

Nei dieci giorni di attività si sono registrati ritmi intensi, con picchi di otto interventi quotidiani. Accanto alla chirurgia, sono state eseguite anche procedure di emodinamica guidate dal dottor Paolo Guccione, con particolare attenzione ai casi pediatrici più complessi, inclusi bambini con sindrome di Down.

Una parte della missione si è svolta anche a Jigjiga, presso il Jigjiga University Hospital, dove sono stati realizzati altri nove interventi, portando assistenza in un’area con scarse risorse sanitarie.

Il progetto ha coinvolto anche professionisti provenienti da Camerun, Libia e Costa d’Avorio, rafforzando un modello di cooperazione tra Paesi diversi. Durante la missione, il team ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica etiope, Taye Atske-Selassie, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto.

A comporre la squadra italiana, oltre ai medici Sasha Agati e Paolo Guccione, anche la neonatologa Eleonora Di Tommaso, gli infermieri Alice Vailati, Claudia Fazio e Maria Mangnabosco, il perfusionista Michele Cuffari e il reporter Matteo Arrigo.


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