Il Consultorio Familiare di Capo d’Orlando continuerà a garantire i propri servizi ai cittadini. La mobilitazione promossa dalla CGIL e dallo SPI CGIL, avviata alla fine del 2025 per evitare la chiusura di fatto della struttura, ha infatti raggiunto il risultato sperato.
Dopo il pensionamento della ginecologa in servizio, il presidio rischiava infatti di rimanere senza uno specialista. Con la copertura del posto vacante, attiva dalla fine di maggio 2026, il consultorio potrà continuare a svolgere il suo ruolo di riferimento per il territorio.
Soddisfazione è stata espressa da Donatella Ingrillì e Nino Cappa, promotori dell’iniziativa, insieme ai segretari della CGIL Messina Pietro Patti e della FP CGIL Messina Antonio Trino. Fondamentale è stata anche la petizione popolare lanciata a gennaio, che ha raccolto oltre 1.200 firme, oltre al confronto costante con la direzione generale dell’ASP di Messina. Un forte impegno ,nello scongiurare la chiusura è
stato apportato dal movimento delle donne che è nato per difendere il consultorio.
Alla mobilitazione hanno preso parte anche la segretaria dello SPI CGIL Messina Pina Lontri e Marcella Magistro, responsabile delle Politiche sociali della CGIL Messina.
Il Consultorio di Capo d’Orlando è uno dei 23 presenti nella provincia di Messina e offre gratuitamente servizi di assistenza alle donne, alle famiglie e ai giovani: visite ginecologiche, Pap Test, HPV-DNA Test, supporto alla maternità e alla paternità, corsi preparto e attività di prevenzione sanitaria e sociale.
La struttura serve un bacino di circa 26 mila abitanti e nel 2025 ha erogato oltre 7 mila prestazioni, confermando la sua importanza per il territorio.
La nuova organizzazione consentirà di garantire il servizio di ginecologia per nove ore settimanali. Inoltre, grazie a una procedura di mobilità, anche l’ostetrica sarà assegnata stabilmente alla sede di Capo d’Orlando, assicurando una presenza quasi continuativa durante la settimana.
«Non è stato soltanto salvato il servizio, ma il consultorio esce da questa vicenda anche rafforzato», sottolineano i rappresentanti della CGIL, evidenziando come il potenziamento abbia già determinato un aumento delle richieste da parte dei cittadini.
Il sindacato ha inoltre ringraziato il direttore generale dell’ASP di Messina, dottor Cuccì, per l’impegno dimostrato nel trovare una soluzione nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale sanitario.
Per la CGIL questa vicenda dimostra quanto i consultori familiari, a oltre cinquant’anni dalla loro istituzione, restino un presidio essenziale della sanità territoriale. Da qui l’appello a investire maggiormente nei servizi di prossimità, rafforzando organici e risorse per garantire assistenza, prevenzione e sostegno alle comunità.
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