Capo d’Orlando – Un nuovo appuntamento ha caratterizzato l’estate orlandina. Nel cuore del Borgo di San Gregorio si è svolta ieri “Marèa”, un’iniziativa che vede in prima linea i pescatori e tutto ciò che ruota attorno al mondo della pesca locale. Il progetto promosso dal Comune di Capo d’Orlando e sostenuto dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dal FEAMPA 2021/2027 e dalla Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea vuole promuovere e valorizzare l’attività dei pescatori quali protagonisti di una comunità che affonda le proprie radici e tradizioni proprio dalle ricchezze provenienti dal mare.

A noi è sembrata “buona la prima”. Far rivivere un’asta del pesce a cittadini e turisti in riva al mare, in una domenica d’inizio settembre, sembra la cosa più naturale che possa accadere, dato il luogo in cui si è svolta. Per non parlare dell’intrattenimento e la vivacità che ha pervaso il borgo nel pomeriggio, con animazione e musica dal vivo. Un meritato plauso va all’amministrazione e a chi materialmente l’ha organizzata e ha reso possibile la felice riuscita. Intervistando i partecipanti è emersa la riflessione di tanti che forse siano passati troppi anni senza che si attuasse un così importante appuntamento, pregno di spunti culturali legati alle tradizioni marinare. La gente cerca confronto e dialogo con chi rappresenta le istituzioni, e soprattutto vuole sentire la presenza costante dei propri eletti.

Abbiamo chiesto alla consigliera Linda Liotta, consigliere di minoranza, cosa pensasse di Marèa. “Mi sono tornati alla mente dei piacevoli ricordi come il momento in cui i pescatori di ritorno dalla notte di pesca, salivano le barche sulla battigia e vendevano direttamente il pescato ai tanti che li aspettavano. Mostrare questi gesti ai bambini, metterli a contatto diretto con questo mestiere è il modo più semplice per raccontare ai più piccoli la storia del proprio paese. Ho pensato con rimpianto a quando i miei figli si sorprendevano nel vedere quell’abbondanza di pesce, le reti, le barche tirate su da pescatori stanchi e sempre accoglienti”.
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