Sab. Set 26th, 2026

Bonus Donne 2026, in Sicilia lo sgravio contributivo arriva a 800 euro al mese

Rifinanziato l’incentivo per favorire l’occupazione femminile: le imprese siciliane possono ottenere un esonero contributivo fino a 800 euro mensili per ogni lavoratrice assunta a tempo indeterminato

Per le imprese siciliane che nel 2026 assumono donne in condizioni di svantaggio, il Bonus Donne prevede uno sgravio contributivo che può raggiungere gli 800 euro al mese per ciascuna lavoratrice. La misura, rifinanziata dal Ministero del Lavoro, punta a sostenere l’ingresso e il reinserimento delle donne nel mercato occupazionale attraverso incentivi rivolti ai datori di lavoro privati.

La Sicilia, inserita nella Zes unica per il Mezzogiorno, beneficia della soglia massima prevista dal provvedimento. Per le assunzioni nelle regioni della Zona economica speciale, infatti, il limite dell’esonero sale dai 650 euro ordinari a 800 euro mensili. Il programma dispone complessivamente di 141,5 milioni di euro, finanziati nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 e cofinanziati dal Fondo sociale europeo Plus.

Bonus Donne 2026, chi può accedere all’agevolazione

L’incentivo è destinato ai datori di lavoro privati, comprese le imprese agricole, che assumono a tempo indeterminato lavoratrici appartenenti a categorie considerate svantaggiate.

Il beneficio consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Inail. In Sicilia, lo sgravio può arrivare a 800 euro mensili per ogni lavoratrice assunta, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

Le assunzioni agevolabili devono essere effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La durata dell’incentivo varia in base alla situazione occupazionale della lavoratrice e alle condizioni stabilite dal provvedimento.

Durata dello sgravio e categorie interessate

Il periodo massimo di agevolazione può raggiungere i 24 mesi per le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. La stessa durata può essere prevista per chi è senza lavoro da almeno 12 mesi e appartiene a specifiche categorie di svantaggio individuate dalla normativa europea.

Tra le categorie indicate rientrano:

  • Donne tra i 15 e i 24 anni.
  • Donne di età superiore ai 50 anni.
  • Lavoratrici prive di diploma.
  • Donne sole con persone a carico.
  • Lavoratrici occupabili in settori caratterizzati da una significativa disparità di genere.

Per le donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, è invece previsto un esonero contributivo della durata di 12 mesi.

Occupazione femminile, il divario resta significativo

Il Bonus Donne si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da una partecipazione femminile al mercato del lavoro ancora inferiore a quella maschile. Nella fascia di età compresa tra 15 e 64 anni, il tasso di occupazione degli uomini si aggira intorno al 70%, mentre quello delle donne si attesta intorno al 53%.

La differenza tra i due indicatori evidenzia le difficoltà persistenti nell’accesso e nella permanenza delle donne nel mondo del lavoro, in particolare in alcune aree del Paese.

Attraverso la riduzione del costo contributivo per le aziende, il Bonus Donne 2026 mira a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato. Per le imprese siciliane, l’inserimento della regione nella Zes unica per il Mezzogiorno consente di accedere alla soglia massima dell’incentivo, fino a 800 euro mensili per ciascuna lavoratrice assunta, nel rispetto dei requisiti previsti.


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