Gio. Ott 22nd, 2026

Capo d’Orlando: celebrata la XIV edizione del Premio Antimafia Salvatore Carnevale. Riconoscimento a Salvo Andò, concluso l’intervento di Cracolici

CAPO D’ORLANDO 16.10.2026 – Si è svolta con grande partecipazione al Palacentenario del Centro culturale “Teatro allo Scalo” di Capo d’Orlando la XIV edizione del Premio Antimafia “Salvatore Carnevale”, l’appuntamento dedicato alla memoria del sindacalista socialista nebroideo ucciso dalla mafia nel 1955 e di sua madre Francesca Serio, simbolo di coraggio e ricerca di giustizia.

  L’iniziativa, organizzata dal Centro Studi del Gal Nebrodi Plus, dalla Fondazione “Carmelo Battaglia” e dal Centro Studi “Pio La Torre”, ha visto la presenza degli studenti degli istituti superiori di Capo d’Orlando, studiosi, giornalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine e amministratori locali.

L’evento ha goduto del patrocinio dei Comuni di Capo d’Orlando, Galati Mamertino e Sciara, presenti il Sindaco di Galati Mamertino e il presidente del consiglio del Comune di Sciara.

 A moderare i lavori è stato Francesco Calanna, presidente del Centro Studi del Gal Nebrodi Plus, mentre in videocollegamento e in aula si sono susseguiti gli interventi, del professore Carmine Pinto ( docente universitario), l’on Salvo Andò e dello scrittore Franco Blandi (autore del libro, la madre).

  Le interviste di alcuni protagonisti:

Antonello Cracolici (Presidente della Commissione parlamentare Antimafia dell’ARS) – A concludere i lavori è stato l’onorevole Antonello Cracolici, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’impegno quotidiano contro l’omertà e il consenso sociale:

«La lotta alla mafia non è una vuota battaglia formale, ma una prassi quotidiana fatta di comportamenti e scelte di campo. Il contrasto all’indifferenza è la prima arma per togliere al potere mafioso quel consenso sociale di cui si nutre.

 Salvatore Carnevale ha lottato per dare dignità ai lavoratori e ai braccianti della sua epoca, scontrandosi con i sistemi di potere e di sopraffazione.

Ricordare il suo esempio oggi significa insegnare ai giovani che l’opposizione all’illegalità passa attraverso le azioni di ogni giorno.»

  Francesco Calanna (Presidente del Centro Studi del Gal Nebrodi Plus) «Salvatore Carnevale è stato un figlio dei Nebrodi che ha tracciato una strada fondamentale di riscatto per l’intera Sicilia, protagonista delle lotte per la riforma agraria e per la dignità del lavoro contadino. Come Centro Studi del Gal, riteniamo doveroso non solo ricordare la storia, ma riaffermare e attualizzare i valori di cui Carnevale è stato portatore:

 il rifiuto intransigente di ogni ricatto, angheria e malversazione, e la capacità di scegliere sempre da che parte stare. Il nostro impegno è rivolto soprattutto ai giovani: solo un’azione educativa costante e capillare può costruire una società più giusta e consapevole.» 

 Vincenzo Amadore (Sindaco di Galati Mamertino)«Siamo orgogliosi di essere al fianco del Centro Studi del Gal Nebrodi Plus in questa giornata di memoria a Capo d’Orlando per ricordare Salvatore Carnevale e la madre Francesca Serio, straordinaria figura di ‘madre coraggio’ nata e cresciuta a Galati Mamertino. La nostra comunità ha dedicato a loro luoghi simbolo della vita civile, come l’aula consiliare e una villetta comunale. Accogliamo con entusiasmo l’apertura di questo Premio alle scuole del territorio, iniziativa fondamentale per consolidare nei ragazzi i valori della legalità e della giustizia sociale.»  

Antonio Matasso (Presidente della Fondazione Socialista Antimafia “Carmelo Battaglia”)«Come Fondazione abbiamo determinato l’intitolazione dell’aula consiliare di Galati Mamertino a Salvatore Carnevale, un eroe della lotta alla mafia la cui figura era stata in parte dimenticata dal suo paese natale e associata quasi esclusivamente a Sciara.

Abbiamo voluto unire idealmente Nebrodi e Madonie. L’antimafia e le sue icone non devono essere viste come elementi da teca, ma come un lievito vivo per la convivenza odierna.

 Iniziative come quelle promosse dal Centro Studi del Gal sono indispensabili per trasmettere questo testimone alle nuove generazioni.»  

Un ponte tra memoria e futuro – La XIV edizione del Premio ha confermato ancora una volta la centralità dell’azione educativa rivolta agli studenti, trasferendo il messaggio che la memoria di “Turiddu” Carnevale – il “Cristo socialista”  e di sua madre Francesca Serio costituisce un patrimonio vivo e irrinunciabile per tutta la comunità siciliana. 


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