Palermo – Ieri pomeriggio, nella Sala Marina del Marina Convention Center, il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha presenziato al quarto appuntamento dell’iniziativa nazionale “Prima le Persone”, promossa con l’obiettivo di incontrare il territorio e valorizzare le esperienze che possono fare la differenza ed essere di ispirazione e un modello. Era presente anche il consigliere comunale di Capo d’Orlando, Felice Scafidi che dichiara: “ho avuto l’onore di accompagnare a Palermo il Presidente e un rappresentante dell’Associazione Parkinsoniani dei Nebrodi al convegno “Prima le persone”. È stata un’esperienza intensa, ma soprattutto un’importante occasione di riflessione. Ho avuto modo di apprezzare il lavoro, l’amore e la passione del Ministro Alessandra Locatelli e, soprattutto, il modo in cui ha voluto interpretare il significato di quelle tre parole: Prima le persone. Non significa semplicemente mettere al centro la persona con disabilità per rispondere ai suoi bisogni, garantirle assistenza, sostegno e cercare di rimuovere gli ostacoli che la differenziano dagli altri. Significa qualcosa di ancora più importante. Significa guardare prima alla persona e poi alla sua disabilità. Significa non vedere soltanto ciò che manca, ciò che non può fare o le difficoltà che incontra, ma riconoscere ciò che quella persona ha, sa fare e può ancora esprimere. Perché una persona con disabilità non è soltanto una persona da assistere. È una persona con talenti, capacità, passioni, competenze, sogni e possibilità. E allora il compito delle istituzioni non dovrebbe essere soltanto quello di sostenere una fragilità, ma anche e soprattutto quello di creare le condizioni affinché ogni persona possa esprimere fino in fondo le proprie potenzialità. È questa, per me, la vera forza del messaggio “Prima le persone”. Non chiedersi soltanto “di cosa ha bisogno?”, ma anche “cosa può dare, cosa può fare e come possiamo aiutarla a realizzarlo?” […] Un amministratore a fine giornata dovrebbe chiedere a se stesso: ”oggi nelle mie decisioni politiche, ho messo le persone davanti ad ogni altra scelta, interesse ecc…?” Solo quando le istituzioni riescono a vedere tutto questo, allora davvero possono contribuire a costruire una società nella quale nessuno venga lasciato indietro”.
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