Bella la poesia ma non fu scritta per l’epidemia della peste nel 1800

 E la gente rimase a casa
 E lesse libri e ascoltò
 E si riposò e fece esercizi
 E fece arte e giocò
 E imparò nuovi modi di essere
 E si fermò
 E ascoltò più in profondità
 Qualcuno meditava
 Qualcuno pregava
 Qualcuno ballava
 Qualcuno incontrò la propria ombra
 E la gente cominciò a pensare in modo differente
 E la gente guarì.
 E nell’assenza di gente che viveva
 In modi ignoranti
 Pericolosi
 Senza senso e senza cuore,
 Anche la terra cominciò a guarire
 E quando il pericolo finì
 E la gente si ritrovò
 Si addolorarono per i morti
 E fecero nuove scelte
 E sognarono nuove visioni
 E crearono nuovi modi di vivere
 E guarirono completamente la terra
 Così come erano guariti loro
 (Kitty O’Meary. 1839- 1888) 

La poesie ha un certo effetto e invoca alla formula ciclica degli avvenimenti che emotivamenti ci lascia molto provati ma la poetessa è viva e vegeta e la poesia è stata realizzata per la pandemia che stiamo attraversando adesso.

La fonte :

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