Emergenza coronavirus, Cateno De Luca, tra talk show e provvedimenti sensati

Ha dell’incredibile ciò che in questi momenti sta balzando alla cronaca. L’attenzione verte sul modus operandi del primo cittadino messinese, Cateno De Luca, sono diversi a vedere in lui un Matteo Salvini in controluce dal punto di vista amministrativo e decisionale.

Ma raccontiamo cosa è successo nello specifico:

Avvertito dello sbarco incontrollato da molteplici messaggi, che nella notte del 23 marzo giungevano sui propri profili e utenze personali, costatando il tutto anche dalla segnalazione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci mediante proprio profilo facebook, De Luca inizia ad attivare la macchina amministrativa locale.

Parte da questo momento la caccia al possibile ”untore” e lo si trova in maniera espiatoria immortalato da una foto divenuta virale, quella della Renaul4 sui generis.

Da li la caccia e il ritrovamento nel Comune di AciCastello in provincia di Catania

La sera seguente il primo cittadino di Messina decide di appostarsi per impedire il passaggio a chi, vorrà entrare nella Città di Messina, senza alcuna motivazione autocertificata e riscontrata.

Il video della diretta diventa virale a tal punto di raggiungere più di 100.000 visualizzazioni, costringendo le persona a rimanere incollate allo smartphone e allo stesso tempo a facebook di prendere provvedimenti con la provvisoria cancellazione dello stesso per contenuti in corso di verifica.

Si aprono varie contestazione del modus operandi e sia Barbara D’Urso che la Palombelli ( sui canali Mediaset) non concordono sull’ operato del primo cittadino che, la mattina seguente sapendo del blocco preventivo di molti che dovevano traghettare, si apposta all’alba con l’ausilio delle Forze dell’Ordine, causando il disappunto anche del primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe FalcomatàLe persone non si respingono come pacchi

La situazione però sembra placarsi con l’intervento del DPCM che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte emana la sera seguente e che introduce provvedimenti più severi a chi non lo rispetta.

Stamane però tra lo stupore generale, l’idea che mette in risalto l’operato di De Luca. Voleranno i droni a intimare di rientrare a casa.

Non entriamo in merito di cosa sia giusto fare, ma sicuramente sappiamo cosa faremo tutti meno annoiati, rimarremo in casa a guardare cosa di nuovo si inventerà il sindaco di Messina.

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