Promossi gli “eroi” che hanno sventato l’attentato ad Antoci

E’ stato promosso alla qualifica di Primo Dirigente della Polizia di Stato per merito straordinario il vice questore aggiunto Daniele Manganaro, l’uomo, che assieme agli altri agenti della scorta del presidente del Parco dei Nebrodi, subì e sventò l’attentato del 2016.
Ne dà notizia con una nota lo stesso ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci: “Manganaro, unitamente agli uomini della scorta, sventò un terribile attentato di mafia nei confronti dell’allora presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci rispondendo con il fuoco contro gli attentatori e mettendoli in fuga. Dopo il parere favorevole della Commissione centrale per le ricompense, che si era riunita il 29 gennaio 2020, chiedendo anche l’attribuzione della Medaglia al valor Civile, oggi si chiude l’iter previsto dalle norme”. Antoci dice che “la storia della Polizia di Stato è stata scritta da uomini che con le loro azioni e con il loro spirito di abnegazione hanno contribuito alla sicurezza dei cittadini dello Stato italiano, assumendo spesso la figura di “eroi”. Questi sono i miei “Eroi”, i miei “Angeli custodi”, quattro giovani che mi hanno salvato la vita, rischiando la loro”. Anche gli altri poliziotti coinvolti nel conflitto a fuoco hanno ricevuto la promozione per merito straordinario e tutti con la seguente motivazione: “Evidenziando eccezionali capacità professionali e straordinario senso del dovere, ingaggiava, incurante del pericolo, un conflitto a fuoco con alcuni malviventi, salvando la vita al presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi fatto oggetto di un attentato di stampo mafioso. Chiaro esempio di abnegazione e coraggio”.
Antoci ritorna sulla polemica con la Commissione regionale antimafia che aveva espresso dubbi sulla matrice mafiosa dell’agguato: “Le promozioni per merito straordinario per gli uomini della mia scorta e per Daniele Manganaro mi sembrano la giusta risposta a chi ha tentato in tutti modi di delegittimare ed offuscare il valore di grandi servitori dello Stato, di una valente magistratura e di eccellenti reparti di élite delle forze dell’ordine. Nei mesi scorsi la commissione regionale Antimafia, presieduta da Claudio Fava, aveva presentato una relazione criticata da tanti.Tanti fatti evidenziati poi totalmente smentiti dai vertici della magistratura e delle forze dell’ordine”.

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