Allarme inquinamento elettromagnetico, politica ambientale e sanitaria. La minoranza propone di deliberare.

Capo d’Orlando – Preoccupazione, confusione ed incertezza nella popolazione riguardo alle nuove istallazioni delle antenne 5G. Oltre 400 Comuni italiani hanno espresso in diversi modi la loro posizione critica sul 5G e sostenuto la richiesta di moratoria. Tra le città che vorrebbero uniformarsi alle scelte precauzionali ci sono le città di Vicenza, Fermo, Grosseto, Messina, Siracusa e Udine mentre i consigli comunali di Trento, Bologna e Torino hanno approvato il co-finanziamento pubblico per sostenere uno studio scientifico indipendente sugli effetti del 5G. Mozioni cautelative votate e approvate anche nei consigli comunali di Catania, Firenze e nel Municipio XII di Roma. Proprio come tra i Consigli Regionali, Toscana e Marche hanno approvato mozioni contro i pericoli del wireless. Dai 6 consiglieri della minoranza arriva una proposta di deliberazione sull’argomento. Di seguito il testo integrale:

“Continua l’incessante attività propositiva dei gruppi consiliari Valore Pubblico, I Paladini d’Orlando e Uniti per crescere/Muovi Capo d’Orlando che insieme all’indipendente Gaetano Sanfilippo Scimonella hanno inoltrato al sindaco del comune di Capo d’Orlando un’articolata proposta di deliberazione di Politica ambientale e sanitaria. Ai sensi dell’art.26 del regolamento del funzionamento del consiglio comunale, i consiglieri di minoranza (Alessio Micale, Angiolella Bottaro, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia, Renato Carlo Mangano e Gaetano Sanfilippo Scimonella, granitici nell’azione politica, si sono avvalsi della prerogativa di formulare una proposta di deliberazione affinchè  l’intero consiglio comunale possa essere coinvolto nella discussione e nelle decisioni che hanno ad oggetto la tutela della salute dei cittadini, in considerazione delle preoccupazioni manifestate dalla popolazione paladina a seguito dell’installazione di nuove antenne telefoniche o per l’adeguamento tecnologico di quelle esistenti. I suddetti consiglieri sono consapevoli che la problematica dell’inquinamento elettromagnetico, continua a dividere il mondo scientifico, i partiti politici e la società civile. Tutto ciò determina confusione ed incertezza nella popolazione, anche perchè fonti scientifiche nell’evidenziare gli aspetti positivi della nuova tecnologia 5G, con accesso illimitato ad internet, possibilità di scaricare video senza quasi aspettare del tempo e una velocità 100 superiore al 4G, garantiscono che l’aumento degli impianti non significherà necessariamente un aumento di emissioni.  Intanto sono numerosi i sindaci che in difesa della salute dei loro concittadini stanno adottando delle ordinanze per il “Divieto di sperimentazione e/o istallazione di impianti per le telecomunicazioni di tecnologia 5G”elettromagnetiche.Con la richiamata proposta i consiglieri  hanno voluto richiamare l’attenzione del sindaco in applicazione del “principio di precauzione” sancito e riconosciuto dall’Unione Europea a vietare a chiunque di sperimentare, installare e diffondere sul territorio del Comune di Capo d’Orlando, impianti tecnologici che necessitano di dati scientifici più aggiornati sugli effetti delle radiofrequenze per l’eventuale pericolosità per la salute dell’uomo. Nella proposta si mira, inoltre a promuovere tavoli tecnici sanità-ambiente per minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici monitorando le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema coinvolgendo membri della scienza e della medicina indipendenti e gli enti del volontariato. Come anche si vuole riaffermare la tutela e la salvaguardia della salute umana e della tutela ambientale come valori di rilievo costituzionale, inoltrando pertanto la presente delibera del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando, ai Ministeri dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare, della Salute e dello Sviluppo Economico, anche agli effetti dell’art. 328 del C.P.Infine, s’invita il sindaco ad adottare tutti i provvedimenti e le misure necessarie affinché sia data massima esecutività al “principio di precauzione” per la tutela e la salute pubblica”.

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