FdI fuori dalla giunta Calabrò.

A Barcellona Pozzo di Gotto è stata definita la squadra di assessori che affiancherà il sindaco Calabrò. Confermati 3 dei 4 assessori designati, Roberto Molino, Giuseppe Benvegna Santi Calderone, quest’ultimo ha il ruolo di vice sindaco. Non ci sarà Natale Munafò perchè la Lega non ha ottenuto una rappresentanza in consiglio comunale. Sarà in giunta invece Rosario Catalfamo, esponente della lista civica “Prima il territorio”, che fa riferimento al deputato Antonio Catalfamo, capogruppo all’ARS della Lega. Completano la giunta il tecnico Dario Paterniti, che avrà il compito di risanare il bilancio, Filippo Sottile, vice sindaco nella giunta Materia, e l’avvocatessa Viviana Dottore. “Si tratta di persone che, per buona parte, vantano tutti esperienze amministrative – ha dichiarato il sindaco Calabrò – e che, a mio avviso, possono dare il loro valido contributo alla gestione amministrativa. Insieme lavoreremo per portare a compimento i punti focali del mio programma elettorale”.

Grave l’assenza in giunta di un rappresentante di Fratelli d’Italia. Non mancheranno quindi fibrillazioni in Consiglio Comunale. La consigliera Melangela Scolaro scrive sulla sua pagina facebook: “È stato un periodo difficilissimo e molto faticoso. Faticoso il periodo pre-elettorale. Faticosa la competizione elettorale. Ancor più difficile il periodo successivo. Adesso finalmente è forse arrivato il momento della riflessione. La mia riflessione si fonda su 3 concetti: fatica, noi, dignità. Riconosco la “capacità” di alcuni di ottenere il massimo con il minimo sforzo. Non è il nostro caso. La fatica ci accompagna sempre. E alla fatica attribuiamo un altissimo valore etico e morale. Non può esistere nulla di buono senza fatica. Il valore di Nino Munafò è stato riconosciuto da tutti. Ma con quanta dedizione e con quanti sacrifici ha interpretato il suo ruolo assessoriale… Alessandro Nania ha “tenuto” le sedute del consiglio comunale battagliando, provvedimento per provvedimento, senza mai mancare al proprio dovere. Un punto di riferimento insostituibile in quell’aula. Io ho lavorato, giorno dopo giorno, in consiglio, sul territorio con una presenza costante, nel mondo nella scuola, dell’avvocatura, senza sosta, sempre, dal mattino alla sera. No ferie. No riposo. Tindaro si è sacrificato, esponendosi anche con l’associazione Paolo Vive. Filippo si è sacrificato, accettando una difficile sfida per un’idea condivisa. Noi stiamo qui, tra la gente; non siamo onorevoli, ma siamo Mela, Nino, Ale, Tindaro, Filippo, Ketty ed il fantastico gruppo che ci ha sostenuto. Per noi la fatica è dignità. Per noi la politica è fatica. Per noi la politica non dovrebbe essere luogo dei furbi e dell’io, ma luogo della passione, dell’amore per la Città, del dibattito a viso aperto, del confronto, delle idee, del rispetto. Per noi la politica non può ridursi ad un veto su qualcuno né a personalismi né ad avversione e odio, né a stratagemmi e trappole. È stata dura. Ma oggi sono contenta. Ho più grinta di prima. Perché ho capito tante cose. Perché NOI è più di IO. Perché abbiamo una casa politica ed è il nostro partito. Si ricomincia dunque! Grazie a tutti! Ed alla vostra vicinanza, amici!”

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