Capo d’Orlando (Me) – Coronavirus, positivi in aumento: informare per controllare l’allarmismo

Sono 5 le persone positive accertate e 12 in isolamento

Un post dal sapore liberatorio, quello che il primo cittadino affida alla pagina istituzionale di facebook. La buona notizia è data dalla negatività al tampone molecolare dei ragazzi delle scuole superiori preceduta però da tanti, troppi, positivi al test rapido. Quindi, si passa da 3 persone positive accertate e 10 in isolamento accertate nella serata di ieri, 15 Ottobre:

A 5 persone positive accertate e 12 in isolamento poco dopo l’orario di pranzo di oggi 16 Ottobre:

Determinante e fondamentale è il ruolo della rapidità ma ad oggi i test pur non essendo precisi non avevano mai avuto una smentita di questa portata: sono 10 le persone che dapprima risultavano positive al test rapido non confermate dal test molecolare. Ci si chiede, in riferimento agli esiti dei tamponi rapidi, quale sia il comportamento più coerente da parte delle istituzioni locali, le quali hanno l’obbligo di tenere informata la comunità, e cioè i risultati dei tamponi rapidi vanno comunicati all’intera popolazione o è meglio aspettare il molecolare per evitare di generale psicosi? Ed inoltre, nel fare informazione, quale dovrebbe essere il limite di demarcazione tra il diritto/dovere d’informazione e l’incorrere nel reato penale di “procurato allarme”. Ogni volta che si raccontano fatti, come per esempio l’esito positivo o negativo di tamponi rapidi, non si fa altro che dare delle notizie che permettono a tutti di monitorare da subito i contatti avuti dai soggetti risultati positivi. Se da una parte si attiva uno stato di allerta ciò potrebbe evitare o prevenire ulteriori contagi, tutto, però, nella consapevolezza che l’esito del tampone rapido può essere smentito e risultare, quindi, un falso allarme.

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