Il Comitato “Capo d’Orlando è di tutti”, TUTELARE IL VERDE URBANO – RISPETTARE LA STORIA | Intervista

La decisione dell’amministrazione comunale di cementare l’aiuola centrale di Villa Europa  rimuovendo un esemplare di Calliandra Portoriciensis delude profondamente le aspettative del Comitato “Capo d’Orlando è di tutti”.

Si pensava che l’amministrazione comunale avrebbe dato seguito all’intesa suggellata con il Comitato di subordinare gli interventi sul verde urbano ad una catalogazione del patrimonio arboreo ed alla definizione di un Piano del Verde, considerandone il valore botanico e storico.

Giova infatti ricordare che l’impianto del nostro verde urbano e le varietà di specie che lo formano sono testimonianza concreta della cura dei fondatori e dello scambio culturale con la Città di Palermo subito dopo la fondazione del Comune: molte delle piante che abbelliscono il paese provengono infatti da ville ed orti botanici del capoluogo regionale.

Il Comitato “Capo d’Orlando è di tutti” esprime perciò disappunto per l’insensibilità dell’amministrazione ai valori che caratterizzano la parte storica del centro urbano, trattata come oggetto insignificante.

Quanto sta avvenendo assume, peraltro, una valenza simbolica molto negativa: mentre in tutto il mondo si parla di estendere la presenza degli alberi all’interno delle città a Capo d’Orlando si va nella direzione opposta sacrificando una pianta do ordine tropicale; mentre l’amministrazione dovrebbe costituire un esempio virtuoso per i cittadini indicando la strada, nel nostro Comune fornisce pessimi esempi.

Inaccettabile, infine, è il tentativo di mettere in contrapposizione due interessi legittimi ed entrambi degni di tutela e di attenzione: il diritto dei ragazzi e dei disabili ad avere spazi dove giocare e il diritto della Città di vedere tutelato il patrimonio naturale e culturale.

L’isola pedonale si è finora prestata ad offrire spazi di ricreazione e di socialità per grandi e piccoli: la si estenda e la si riconduca alla disponibilità di tutti; si contengano le occupazioni commerciali debordanti.  Capo d’Orlando deve essere di tutti e i suoi spazi vitali non possono essere colonizzati dall’invadenza delle attività di ristorazione e di intrattenimento.

Capo d’Orlando, 5 giugno 2021

Il Comitato “Capo d’Orlando è di tutti”

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