Il Comitato “Capo d’Orlando è di tutti” alza la voce

Gli ultimi dati pubblicati dal Comune sui contagi da Covid 19 (ufficialmente 27 contagiati, 49 persone in quarantena) segnalano che la situazione sta sfuggendo di mano.
Il Sindaco, autorità sanitaria locale, si limita a commentarli e ad esternare le rituali esortazioni al distanziamento ed all’uso delle mascherine.
E’ evidente che le raccomandazioni non bastano e che l’amministrazione non ha adottato le necessarie misure di prevenzione, e con la sua inerzia non ha certamente frenato la diffusione del virus.
Mai come in questo frangente sarebbe stato necessario:
• regolare i flussi d’ingresso in Città con misure appropriate: invece, soprattutto il centro urbano ed il lungomare sono giornalmente invasi da torme di pendolari della balneazione, incentivati dalla possibilità di raggiungerli con auto private e pullman;
• sospendere le recenti manifestazioni mangerecce e spettacoli d’arte varia che hanno favorito assembramenti nelle vie e nelle piazze;
• gestire la fruizione della spiaggia favorendo la ripartizione dei bagnanti sul nostro vasto litorale, anziché il concentramento in pochi punti;
• vigilare sul rispetto dei comportamenti base prescritti dalle norme vigenti.
E’ vero che l’aumento dei contagi costituisce un dato comune al resto dell’isola, ma l’economia, il turismo, e (perché no?) la salute dei cittadini si tutelano con precisi e responsabili atti di amministrazione e non con le prediche sindacali puntualmente inascoltate.

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