Pizza surgelata, morti due bambini e 75 intossicati. Nestlè: “A oggi non capiamo cosa è successo”

I primi casi di intossicazione si sono presentati a febbraio ma solo oggi i ricercatori francesi della Direzione Generale della Salute hanno avuto maggiori certezze che effettivamente la causa fosse il consumo di pizze surgelate della linea Fraich-Up di Buitoni. Tra le 75 persone avvelenate, 41 presentavano sindromi emolitico-uremiche simili mentre 34 richiedono ulteriori indagini. 

“A oggi non capiamo cosa possa essere successo, ma svilupperemo un protocollo di analisi che sottoporremo alle autorità”, ha dichiarato ieri in conferenza stampa Jérôme Jaton, direttore generale industriale di Nestlé. Anche Paesi confinanti con la Francia, come il Belgio, hanno richiamato dal mercato le pizze sotto accusa.

Le autorità sanitarie francesi sottolineano di consultare immediatamente un medico se entro 10 giorni dal consumo della pizza surgelata si presentano sintomi come diarrea, dolori addominali e vomito o se entro 15 giorni si sperimentano pallore, affaticamento o diminuzione del volume delle urine, caratterizzate da un colore più scuro.  “In assenza di sintomi entro 15 giorni dal consumo, – rassicurano i medici – non c’è bisogno di preoccuparsi”.

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