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Sono pronto a questa nuova avventura con rinnovato entusiasmo. L’appello per la mia ricandidatura, espresso nelle scorse settimane da parte dei consiglieri comunali di maggioranza e dalla giunta, è un riconoscimento del mio impegno che mi lusinga e mi pone nella condizione di continuare a spendermi in maniera incondizionata per questo paese che amo e che mi ha dato tante gioie e soddisfazioni.

Dalle consultazioni fatte, ho capito che ci sono tutte le condizioni per una ricandidatura, in quanto il sostegno e la fiducia che ho ricevuto sono stati notevoli tanto dalla parte politica quanto dal tessuto sociale e produttivo santagatese.

Sarà un progetto politico nel segno della continuità, recuperando l’esperienza di molti sostenitori che mi sono stati vicini anche come amministratori e consigliere e che vogliono mettersi al servizio del progetto, ma nello stesso tempo una proposta all’insegna del rinnovamento con la presenza di tanti giovani donne ed uomini che ci sosterranno. Vogliamo dunque lavorare per preparare nei prossimi cinque anni la nuova classe dirigente che possa governare in futuro la nostra città.

I tempi non sono più quelli di una volta ed amministrare un ente locale è sempre più difficoltoso e per questo chiederò a tutti coloro che sono pronti a candidarsi sarà non soltanto l’amore per Sant’Agata ma soprattutto la capacità di impegnarsi e sacrificarsi. È necessario un impegno maggiore da parte di chi si candida a guidare la città.

È una ricandidatura che si legge in termini di equilibrio ed esperienza politica, per dare serenità e stabilità al comune di Sant’Agata Militello. Sono stati cinque anni in chiaro scuro quelli trascorsi per varie vicissitudini, alcune di tipo personale altre legate al Covid, che hanno rallentato in qualche modo la macchina amministrativa ed è giusto ammetterlo. Nonostante tutto abbiamo lavorato ed abbiamo messo in cantiere tanti progetti per cui ritengo che dopo gli anni della semina i prossimi cinque anni potranno essere quelli della raccolta.

Abbiamo creato le condizioni perché Sant’Agata possa rilanciarsi, penso al Porto, all’Asse Viario, a villa Bianco, alla colonia di Iria ed a tanti altri progetti di riqualificazione avviati. Ci sono poi tutte quelle somme che siamo riusciti a liberare grazie al piano di riequilibrio finanziario che ci ha consentito di mettere in ordine i conti del comune e garantire i servizi essenziali.

Vedremo dunque di lavorare per formare una squadra che, a differenza di cinque anni fa in cui prevaleva la civicità senza etichette politiche, sarà adesso caratterizzata da riferimenti di tipo politico con i quali ci confronteremo, il ché non è male perché in politica ci deve essere il rispetto di regole che possono essere utili per governare in serenità. Per non ripetere gli errori del passato dobbiamo pensare ad un progetto che sia più attrattivo ed unificante. Dobbiamo necessariamente voltare pagina, mettere alle spalle incomprensioni e piccoli rancori creati in questi anni, recuperare il senso di appartenenza per sposare un progetto che possiamo riscrivere insieme anche con coloro i quali probabilmente sono stati in parte delusi dalla nostra attività. Penso ci siano le condizioni per riscrivere un progetto per Sant’Agata anche con appartenenti con gruppi politici che nel passato hanno mostrato dissenso rispetto alla nostra azione amministrativa. Se prevale il senso comune di appartenenza per un progetto unificante, possiamo riuscire a trovare la quadra per rilanciare definitivamente Sant’Agata.

Sono dunque a disposizione della cittadinanza santagatese per rinnovare il mio impegno, dare continuità all’attività amministrativa con l’amore che contraddistingue la nostra appartenenza alla città e soprattutto il rispetto che ho sempre nutrito nei confronti di chi non la pensa come me.