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Si pone inderogabile, anche a Galati Mamertino, l’importante questione d’ordine sociale legata alla stabilizzazione di ventinove lavoratori e lavoratrici ASU.

Si tratta nello specifico di personale in servizio da oltre venticinque anni che in questo quarto di secolo ha maturato, ciascuno nelle sue mansioni specifiche, professionalità e conoscenze.

A costoro poi si aggiungono anche un’altra trentina di lavoratori e lavoratrici (Ex Art.21) già stabilizzati ma a orario ridotto (ventiquattro ore), cosa che in concreto li porta ad avere una contribuzione dimezzata con tutte le future conseguenze che si possono ben immaginare.

Un simile quadro richiede, dunque, un intervento tempestivo che permetta di formalizzare e/o regolare le posizioni contrattuali di questa sessantina circa di lavoratori.

A nessuno può, infatti sfuggire l’inderogabile necessità di dare finalmente risposta e tranquillità a questi uomini, a queste donne cosa che avrà tanto evidentemente anche un impatto positivo a livello sociale sull’intera Comunità galatese.

L’internalizzazione delle ventinove unità ASU e il miglioramento contrattuale e contributivo per quelle attualmente impiegate a ventiquattro ore settimanali rappresenterebbero un atto di equità sociale che non può e non deve essere più differito.

Tutto ciò ancor più oggi in cui è possibile ricorrere a risorse precipue previste dal PNRR e in cui parimenti si stanno sperimentando gli effetti di una serie correlata di pensionamenti.

La loro stabilizzazione e/o passaggio a trentasei ore settimanali con piena contribuzione offre, infatti, l’occasione per sanare questi vuoti interni ai quadri comunali attraverso personale già formato e avvezzo da tempo al tipo di lavoro da svolgere.

Sarebbero incomprensibili e percepiti come dilatori e capziosi eventuali ritardi in tal senso andando ad incidere su un tessuto socioeconomico come quella galatese in difficoltà e interessato a crescenti flussi migratori, rischiando in concreto di innescare possibili, probabili dinamiche sociali perturbative.

Alla luce di tutto ciò è evidente che si tratti di una questione di equità nonché di una priorità sociale che può e deve sopravanzare anche una delibera della Giunta municipale come la N. 57 del 23/03/2023 che preconizza una procedure concorsuale volta all’individuazione di alcune figure professionali.

Procedura che, per di più, si dovrebbe avviare senza che ci sia stato tempo bastevole per coloro che volevano iscriversi agli elenchi ASMEL (Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti Locali) visto che rispetto all’approvazione della suddetta delibera ci sono stati, di fatto, solo tre giorni prima della scadenza dei termini senza che fosse possibile farne capillare informazione alla cittadinanza e a chi volesse iscriversi.

In virtù di tutto ciò come gruppo politico e come gruppo consiliare d’opposizione di “Uniti si cresce” è nostra convinzione che si debbano sostenere principalmente e prioritariamente le ragioni di questi circa sessanta lavoratori e delle loro famiglie.

I Consiglieri Comunali del Gruppo Uniti si Cresce

Bontempo Claudia                       Natale Bruno                       Drago Giuseppe (capogruppo,)