L’estate orlandina continua ad essere impreziosita dalla cultura, con gli appuntamenti della rassegna Notturno d’Autore, arrivata al decimo anno.
Ieri sera è stato il turno di Filippo Roma – conosciuto dal grande pubblico come reporter d’assalto della trasmissione Le Iene – che ha presentato il suo ultimo libro, “Si ami chi può” (Armando Curcio Editore).
Intervistato dal giornalista Antonio Puglisi, che non ha lesinato domande sulla vita personale e professionale del personaggio televisivo, Filippo Roma, mettendo da parte i panni della cinica Iena, ha parlato di “verità e perdono, la verità che ci permette di riconnetterci con noi stessi e di ripartire attraverso il perdono”, due concetti che stanno alla base del romanzo.
“Ho scritto questo libro in un momento di crisi personale, crisi da cui non sono ancora uscito del tutto – ha rivelato – Anni di sbagli, fughe, omissioni, ipocrisie. A un certo punto mi sono chiesto se si potesse andare avanti così e per un po’ l’ho fatto, delegando a Lorenzo, il protagonista del mio romanzo, le scelte che non riuscivo a fare. Alla fine, è stato proprio lui, con le sua scelta inaspettata, che mi ha spinto a prendere certe decisioni”.
Personaggi inventati, ma non del tutto, visto che la trasmissione che conduce da ventun’anni è diventata un serbatoio da cui trarre spunto, una galleria ricca di tipi umani che è continua fonte di ispirazione. E poi, c’è la parte autobiografica, almeno a livello emozionale:
“Ho perso mia madre vent’anni fa e ho immaginato di fare discussioni che non potevo più fare perché il tempo era scaduto, perché nella vita il tempo scade. E’ stato un modo per elaborare il dolore e riconnettersi con una madre che non c’è più da parecchi anni”.
Parla d’amore, Filippo Roma, (“Scrivere d’amore è un’ossigenazione dell’anima e ti rilassa”), parlando di un romanzo che ha scritto in un anno e mezzo, nei ritagli di tempo, romanzo con un finale aperto, “perché nella vita è sempre tutto aperto”, in cui ognuno di noi troverà di sicuro qualcosa di sé.
E parla di un prossimo libro, la storia di un anonimo impiegato che scopre di essere immortale, un’idea “ancora magmatica” che sogna di scrivere “a Capo d’Orlando, davanti al mare”.
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