Lun. Ago 17th, 2026

Cento anni senza una Prima Cittadina. Mangano (Cambiamo Capo): Donne fatevi avanti.

Capo d’Orlando – Concluse le Amministrative 2026, si riaccende il dibattito nelle piazze e sul web, pronostici sui candidati e sulla carenza di donne nei ruoli di maggiore responsabilità civile e politica. La domanda più frequente resta una: Perchè la presenza di una Sindaca fa ancora notizia? I dati raccolti dall’ANCI parlano chiaro (Dati pre elezioni 2026) negli ultimi trent’anni, solo 2.721 Comuni italiani su 7.894 hanno avuto una guida femminile almeno una volta. La mappa generata da questi numeri evidenzia una profonda disparità geografica: ​I primati: L’Emilia-Romagna guida la classifica (il 48,04% dei suoi Comuni ha avuto una Sindaca), seguita da Sardegna (42,18%), Lombardia (41,89%) e Veneto (41,46%). ​I ritardi: In coda troviamo la Sicilia, quattordicesima con il 24,36%, e l’ultima posizione della Campania, ferma al 16,36%.

A Capo d’Orlando mai alcuna donna ha avuto il privilegio di ricoprire la carica di Primo Cittadino, non solo negli ultimi 30 anni. Nella storia, ormai secolare della città, solo due donne si sono proposte per amministrarla: Pinuccia Collica e Laura Trifilò, entrambe figlie d’arte. Nessuna delle due ha riscontrato il consenso necessario all’elezione. Loro, almeno, ci hanno provato!

A grandi passi, le comunità di piccoli e grandi città italiane, si sono proiettate nel progresso scientifico ed hanno goduto della conquista di diritti civili, ma nonostante tutto, le donne continuano a mantenere un comportamento timido nel prefiggersi obiettivi d’impegno politico diretto. Un retaggio culturale che forse affonda le radici nell’antica Grecia, dove la vita della polis era preclusa alle donne. Oggi, tuttavia, lo scenario è radicalmente mutato: le giovani generazioni dimostrano una determinazione straordinaria in ogni campo, affermandosi come magistrati, medici, ingegneri, astronaute, pilote, sportive, scienziate, imprenditrici, fino ai vertici del Governo.

​Sul caso locale abbiamo raccolto il parere di Renato Carlo Mangano, capogruppo di CambiAmo Capo. Gli abbiamo chiesto i motivi per cui, secondo lui, le ragazze sembrano non avere quella caparbietà di reggere la competizione con i coetanei in politica così come in tutte le professioni ove si cimentano. La sua risposta: “Nel nostro movimento abbiamo avuto l’onore di avere come coordinatrice la dott.ssa Daniela Trifilò, già consigliera comunale, che con la sua esperienza nel campo medico, imprenditoriale e sociale rappresenta un esempio concreto di come le donne contribuiscano alla crescita di Capo d’Orlando. Il sostanziale contributo apportato dalle sette donne candidate nella nostra lista è stato determinante sotto molteplici profili: dal punto di vista elettorale, per la straordinaria capacità di intercettare il consenso e la fiducia dei cittadini, e sotto il profilo politico-programmatico, per aver arricchito il gruppo con una sensibilità cruciale verso i temi sociali, il welfare, le famiglie, i giovani e i più fragili. Rivolgo quindi un invito a tutte le donne che desiderano impegnarsi: fatevi avanti senza tentennamenti, la buona politica ha un profondo bisogno delle vostre competenze e della vostra forza.”


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