Gio. Ott 22nd, 2026

Ponte sullo Stretto, la Procura acquisisce nuovi documenti: si allarga l’inchiesta per corruzione

I carabinieri del Ros dovranno ottenere atti dal Mit, dal Dipe-Cipess, dalla società Stretto di Messina e dal Consorzio Eurolink. Tra le persone coinvolte nell’indagine figurano l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele e l’avvocato Giacomo Saccomanno.

Nuovi accertamenti sull’iter di approvazione del Ponte sullo Stretto. La Procura di Roma ha disposto ulteriori acquisizioni documentali nell’ambito dell’inchiesta per corruzione legata alla grande opera tra Sicilia e Calabria, ampliando il raggio delle verifiche sui passaggi amministrativi e sui rapporti connessi alla procedura.

Come riferisce l’Adnkronos, i magistrati hanno delegato i carabinieri del Ros a richiedere la documentazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), al Dipe-Cipess, alla società Stretto di Messina e al Consorzio Eurolink. L’obiettivo è acquisire gli atti predisposti e trasmessi alla Corte dei Conti nell’ambito delle verifiche sulla delibera Cipess n. 61/2025 e sul decreto n. 190 del primo agosto 2025.

L’iniziativa rientra nel procedimento aperto a piazzale Clodio per l’ipotesi di corruzione, nel quale figurano, tra gli altri, l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele e l’avvocato Giacomo Saccomanno. Gli inquirenti intendono ricostruire nel dettaglio i passaggi documentali e procedurali che hanno accompagnato l’iter dell’infrastruttura.

Le nuove acquisizioni dopo le perquisizioni di giugno

L’attività investigativa rappresenta la prosecuzione degli accertamenti avviati il 9 giugno, quando era stato eseguito un decreto di perquisizione finalizzato all’acquisizione di documenti e dispositivi elettronici in uso alle persone indagate, compresi smartphone e altri apparecchi.

Come precisato dalla Procura, la nuova fase consentirà di esaminare gli atti conservati presso le amministrazioni e le società interessate, mettendoli a confronto con gli elementi già raccolti nel corso delle precedenti attività investigative.

Sulla vicenda è intervenuto anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che, a margine del Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, ha dichiarato di non essere a conoscenza dei nuovi sviluppi, sottolineando la necessità di lasciare lavorare la magistratura.

«Se c’è un’inchiesta in corso, presumo, è una cosa da magistrati, non certo da politici», ha affermato Rixi, assicurando la massima disponibilità a fornire i documenti eventualmente richiesti dagli inquirenti.

Le intercettazioni e il coinvolgimento di Miele

L’inchiesta era emersa pubblicamente a giugno, quando era stato reso noto il coinvolgimento di Tommaso Miele, già presidente aggiunto della Corte dei Conti, che successivamente si era dimesso dall’incarico di presidente del Collegio dei revisori dei conti del Consiglio superiore della magistratura.

A suscitare attenzione erano state anche alcune intercettazioni relative a una conversazione del 2 ottobre 2025 tra l’avvocato Saccomanno e Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, che non risulta indagato.

Nel colloquio si faceva riferimento alla collaborazione con Miele e alle prospettive legate all’iter del Ponte. Ciucci aveva respinto le interpretazioni attribuite alla conversazione, definendole «del tutto fantasiose e fuori dal contesto temporale».

L’amministratore delegato aveva inoltre precisato che, il 2 ottobre, la Corte dei Conti si trovava ancora nella fase preliminare di valutazione della delibera Cipess e che l’esito negativo del controllo sarebbe stato comunicato soltanto il 29 ottobre 2025.

Con le nuove acquisizioni documentali, la Procura punta ora a fare ulteriore chiarezza sui rapporti e sulle procedure legati all’approvazione del progetto. Gli accertamenti sono ancora in corso e le ipotesi investigative dovranno essere verificate nel prosieguo dell’indagine, nel rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte.


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