Lun. Ago 17th, 2026

Ponte sullo Stretto e salute pubblica, a Torre Faro il confronto con gli esperti dell’Ilva di Taranto

All’Horcynus Orca un incontro dedicato agli effetti delle grandi opere sulla qualità della vita. Intanto prosegue la mobilitazione del fronte No Ponte, che chiede le dimissioni del Cda della Stretto di Messina Spa.

Mentre il dibattito sul Ponte sullo Stretto continua a concentrarsi su costi, cantieri e tempi di realizzazione, torna al centro dell’attenzione un altro tema ritenuto cruciale dai movimenti contrari all’opera: quello della salute pubblica e delle possibili ricadute sulla qualità della vita delle comunità che vivono sulle due sponde dello Stretto.

Proprio a questi aspetti sarà dedicato l’incontro pubblico “Il ponte, il diritto alla Vita e alla Salute”, promosso dall’associazione “Invece del ponte” e in programma sabato 27 giugno alle 18.30 all’Horcynus Orca di Torre Faro.

L’iniziativa prende spunto da un interrogativo che continua a dividere sostenitori e oppositori dell’infrastruttura: quali effetti potrebbe produrre una delle più grandi opere europee sull’ambiente e sulla salute dei cittadini? E le valutazioni preventive previste dalle normative sono state svolte in modo completo e trasparente?

Gli organizzatori richiamano anche i principi contenuti nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, che sottolinea la necessità di processi decisionali fondati su trasparenza, informazione e partecipazione dei cittadini nelle grandi scelte che riguardano il territorio.

A moderare il dibattito sarà Guido Signorino, mentre l’introduzione dei lavori sarà affidata a Carmelo Briguglio e Giuseppe Magazzù.

Al centro dell’incontro vi saranno i possibili effetti dell’opera sulla salute umana, il rispetto delle prescrizioni ambientali, le garanzie per i cittadini e il rapporto tra tutela del paesaggio e benessere collettivo.

Per affrontare questi temi interverranno due figure impegnate da anni nelle battaglie ambientali di Taranto legate all’Ilva e alle conseguenze sanitarie dell’inquinamento industriale. Tra gli ospiti Annamaria Moschetti, pediatra ed ex presidente della Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici di Taranto, e Maurizio Rizzo Striano, avvocato esperto di diritto ambientale ed ex presidente della commissione IPPC-AIA.

Al termine delle relazioni è previsto un confronto aperto con il pubblico.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di approfondimento promosso dall’associazione “Invece del ponte” sugli aspetti ambientali, sanitari e giuridici dell’opera, spostando l’attenzione sulle possibili conseguenze per il territorio in termini di salute e qualità della vita.

L’incontro arriva inoltre in una fase particolarmente delicata del confronto sul Ponte sullo Stretto, segnata dalle polemiche successive all’inchiesta della Procura di Roma sul presunto tentativo di influenzare il parere della Corte dei conti relativo al progetto definitivo.

Parallelamente prosegue la mobilitazione del comitato No Ponte Capo Peloro, promotore di una petizione che chiede le dimissioni del consiglio di amministrazione della Stretto di Messina Spa e l’avvio dell’amministrazione giudiziaria della società.

Venerdì 26 giugno, dalle 18 in piazza Cairoli, lato monte, si terrà un nuovo appuntamento per la raccolta delle firme. Al termine dell’iniziativa sarà inviato ai destinatari istituzionali il primo pacchetto di adesioni raccolte nelle ultime settimane.

La petizione è indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai soci della Stretto di Messina Spa – Ministero dell’Economia e delle Finanze, Anas, Rete Ferroviaria Italiana, Regione Siciliana e Regione Calabria – oltre che alla stessa società e alla Procura di Roma.

Tra le adesioni figurano numerose associazioni e organizzazioni del territorio, tra cui il comitato Titengostretto di Villa San Giovanni, Anpi Aldo Natoli, Cgil Messina, Movimento 5 Stelle Messina, Partito Democratico di Messina e Villa San Giovanni, Udu, Uisp Messina, Legambiente Messina e Italia Nostra Sicilia.


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