Gli ispettori del Mit verificheranno lo stato di attuazione delle opere di messa in sicurezza richieste al Cas. Lombardo (ScN): «Servono atti, progetti e cantieri»
Il 5 ottobre sarà una giornata decisiva per il futuro delle autostrade siciliane A18 e A20. Gli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti saranno infatti in Sicilia per verificare lo stato di attuazione degli interventi urgenti di sicurezza richiesti al Consorzio per le Autostrade Siciliane. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi di una chiusura di alcuni tratti nel caso in cui le prescrizioni non vengano rispettate nei tempi stabiliti.
La scadenza fissata dal Ministero ha riacceso il dibattito sull’effettivo avanzamento dei lavori. La Regione ha annunciato l’avvio di interventi immediati, ma il deputato di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo chiede ora un quadro preciso attraverso un’audizione in commissione all’Ars.
«Non bastano più le rassicurazioni: servono atti, progetti e cantieri. Il termine assegnato dal Ministero sta per scadere e il 5 ottobre è prevista una verifica per accertare se le misure prescritte siano state effettivamente avviate», afferma Lombardo. «Dobbiamo sapere con precisione cosa è stato fatto, cosa resta ancora da fare e se il Cas sia realmente nelle condizioni di rispettare le prescrizioni».
La richiesta di audizione prevede la convocazione del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, del dirigente generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture Salvatore Lizzio e dei vertici del Cas, compresi il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori. Lombardo chiede inoltre la presenza dell’ingegnere Placido Migliorino del Mit, incaricato delle attività ispettive e di vigilanza sulla rete autostradale siciliana.
Al centro dell’incontro dovrebbero esserci lo stato della progettazione, gli interventi già avviati e quelli ancora da realizzare, le risorse effettivamente disponibili e le eventuali criticità che potrebbero compromettere il rispetto delle scadenze.
«La sicurezza di chi percorre ogni giorno la A18 e la A20 non può essere affidata a una corsa contro il tempo», sottolinea il deputato.
Nella richiesta depositata all’Ars viene sollevata anche l’ipotesi di un eventuale commissariamento della Direzione generale del Cas, limitatamente all’attuazione degli interventi prescritti. Secondo Lombardo, la possibilità dovrebbe essere valutata qualora emergesse l’incapacità dell’attuale organizzazione di garantire il rispetto dei tempi.
«Se dovesse emergere che l’attuale organizzazione non è nelle condizioni di garantire nei tempi richiesti l’attuazione degli interventi, bisognerà assumere decisioni conseguenti», sostiene Lombardo. «Il commissariamento limitato a questa specifica attività è una possibilità che chiediamo venga valutata. L’obiettivo deve essere uno solo: mettere in sicurezza le infrastrutture e scongiurare qualsiasi rischio di paralisi della circolazione autostradale».
La questione assume particolare rilevanza perché, in caso di mancata attuazione degli interventi necessari, la nota ministeriale contempla anche la possibilità di una totale interdizione al traffico delle infrastrutture interessate. Uno scenario che avrebbe conseguenze pesanti sulla mobilità dell’intera regione.
«Il 5 ottobre è dietro l’angolo. Non possiamo arrivare a quella data senza sapere esattamente a che punto siamo», conclude Lombardo, chiedendo che la commissione venga convocata con la massima urgenza e con tutti i soggetti coinvolti allo stesso tavolo. «Prima di tutto viene la sicurezza dei siciliani e di quanti ogni giorno percorrono la A18 e la A20».
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