Proseguono senza sosta le ricerche dei due dispersi. La Procura di Messina affida gli accertamenti a un collegio di specialisti di ingegneria strutturale. Al via anche le autopsie sulle prime vittime
Un’altra notte è trascorsa a Pistunina tra il rumore degli escavatori, le luci dei mezzi di soccorso e l’attesa di chi continua a sperare. Le squadre impegnate nelle operazioni di ricerca hanno lavorato senza sosta tra le macerie della palazzina crollata in via Giorgio La Pira, ma dei due dispersi ancora non è stata trovata traccia.
Dopo il recupero, nella giornata di lunedì, del corpo di Sara Leone, 75 anni, il bilancio della tragedia resta fermo a quattro vittime. Sotto i detriti si cercano ancora Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e Lhairu Warnakulasuriya, collaboratore domestico della famiglia.
Nei giorni scorsi erano già stati recuperati i corpi dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile, delle sorelle Rosa e Sara Leone e di Alessandra Frazzica, la giovane commessa che lavorava nell’attività commerciale al piano terra dell’edificio.
L’inchiesta entra nella fase decisiva
Mentre i soccorritori continuano a scavare, anche l’inchiesta della Procura di Messina entra in una fase particolarmente delicata. Le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, coordinate dal procuratore Antonio D’Amato, conferiranno oggi gli incarichi ai tre consulenti chiamati a ricostruire le cause tecniche del crollo.
L’accertamento sarà affidato a un collegio composto dagli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. I professionisti dovranno esaminare la struttura, attualmente sotto sequestro, e ricostruire le dinamiche che hanno portato al cedimento dell’edificio.
Un lavoro destinato ad avere un peso centrale nell’inchiesta, nella quale risultano al momento tre persone iscritte nel registro degli indagati.
Chi sono i tre esperti
La Procura ha scelto professionisti con una specifica esperienza nel campo dell’ingegneria strutturale, della sicurezza degli edifici e della vulnerabilità sismica.
Nel collegio figura il messinese Rodolfo Urbani, strutturista con circa trent’anni di esperienza e consulente tecnico d’ufficio per l’autorità giudiziaria. Il suo compito sarà contribuire alla lettura tecnica delle condizioni della struttura e degli elementi che possono averne determinato il cedimento.
Con lui ci saranno Andrea Prota, professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni e tra gli studiosi italiani di riferimento nel campo dell’ingegneria sismica, e Antimo Fiorillo, ingegnere con una significativa esperienza nella ricerca applicata all’ingegneria civile strutturale. Nel suo percorso professionale figurano studi sulla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, attività di progettazione di opere complesse e interventi di verifica e consolidamento di infrastrutture.
Saranno quindi i tre tecnici a dover fornire agli investigatori gli elementi scientifici per comprendere perché la palazzina sia collassata e quali fattori abbiano contribuito al cedimento.
Al via le autopsie
Sempre nella giornata di oggi saranno conferiti gli incarichi ai medici legali per gli esami autoptici. I primi accertamenti riguarderanno Carmelo Leone e Alessandra Frazzica e serviranno a completare il quadro investigativo sulle circostanze della loro morte.
Sono 21 le persone offese coinvolte negli accertamenti.
Messina si stringe attorno alle famiglie
Intanto la città continua a seguire con apprensione le operazioni di soccorso e a stringersi attorno alle famiglie delle vittime e dei dispersi. Ieri anche la prefetta Cosima Di Stani ha raggiunto il luogo della tragedia, dove ha deposto un omaggio floreale davanti al cancello dell’edificio crollato, in segno di vicinanza e cordoglio.
Il sentimento di una città sospesa tra dolore e speranza è stato espresso anche dal sindaco Federico Basile, che sui social ha ribadito come l’attenzione dell’amministrazione comunale resti concentrata su Pistunina.
Il primo cittadino ha sottolineato l’apprensione per il trascorrere delle ore e la determinazione dei soccorritori impegnati nelle ricerche, ribadendo al tempo stesso la scelta di affrontare questi giorni con la massima sobrietà, nel rispetto del dolore che ha colpito la comunità.
A Pistunina, intanto, il lavoro continua. Da una parte i soccorritori cercano tra le macerie i due dispersi, dall’altra gli investigatori iniziano a mettere insieme gli elementi tecnici destinati a chiarire che cosa abbia provocato il crollo e se vi siano responsabilità.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

