Sab. Set 26th, 2026

Giovani e Amministrative ’27, a Capo d’Orlando 3 papabili alla candidatura di sindaco

Capo d’Orlando – Nelle ultime settimane, a discorsi e pettegolezzi da bar da mesi fluttuanti tra le vie cittadine su possibili candidati a sindaco e loro supporters, si vanno delineando segnali concreti di campagna elettorale. Siamo all’alba di una lunga ed estenuante competizione che sfracellerà la vita ai circa 10.000 cittadini che nella prossima primavera dovranno eleggere la nuova governace della città? Sembra di sì. Ed era l’ora. In estate l’unica voce, a detta di qualcuno “pietra nello stagno”, è stata quella della consigliera comunale di opposizione Linda Liotta. Non è stata una sorpresa per nessuno quel dire “sarò presente”, perché dopo due consiliature e l’azione continua in “Operazione Verità” il suo riproporsi appare scontato, data la passione e la tenacia dimostrata in questi anni. Oggi, invece, per chi segue le dichiarazioni e le attività dei singoli protagonisti della scena politica locale, di assessori e consigliari, si avverte la sensazione che le strategie di ciascuno facciano capolino, esattamente come il sorgere di un sole timido su una giornata che si prevede ricca di eventi, colpi di scena e battaglie all’ultimo voto che, come in ogni gara, consegnerà vincitori e vinti.

Sul versante degli amministratori attuali che potremmo trovare allo “start” delle Amministrative del maggio 2027, immaginiamo potrebbero esserci il Presidente del Consiglio Cristian Gierotto, già assessore al bilancio e poi dimissionario dell’Amministrazione Ingrillì1; Carmelo Galipò, assessore alle Manifestazioni e consigliere comunale che, durante la presentazione della terza edizione del Beer Fest ha commentato: “Siamo entusiasti di questa iniziativa, perché crediamo fortemente nella collaborazione tra il Comune e quei privati che scelgono di investire, di avere idee e di spendersi per Capo d’Orlando e per la nostra comunità. Fondamentale è poi il coinvolgimento dei ragazzi: mi sono battuto e continuerò a battermi perché siano sempre più protagonisti della vita pubblica della nostra città, perché rappresentano una risorsa preziosa per tutti noi. Momenti di socialità e condivisione come il Beer Fest vanno valorizzati, sostenuti e, soprattutto, fatti crescere e ripetuti nel tempo”.

E terzo, il consigliere comunale indipendente, Fabio Colombo, a servizio di Capo d’Orlando da molti anni e, come lui stesso scrive “Sempre dalla parte di Capo d’Orlando”. Non è passato inosservato il post sulla pagina Facebook pubblicato dallo stesso ieri. Ne riportiamo uno stralcio per non rischiare di dare interpretazioni invece di consegnarVi l’esatto senso: ” […] Sono stati anni che mi hanno visto crescere, professionalmente e politicamente, nonostante non mi sia stata data la possibilità di amministrare come avrei voluto e come il grande consenso popolare ricevuto avrebbe meritato. Sono rimasto, però, ligio e rispettoso di quel consenso, avendo sempre ben impresso l’unico e solo scopo del mio mandato elettorale: “CAPO D’ORLANDO”. Una cosa, però, non è mai cambiata: la PASSIONE. La passione per la mia città. L’entusiasmo. La voglia di esserci. La voglia di metterci la faccia. In questi mesi, moltissimi Orlandini e tanti amici mi hanno fatto sentire il loro affetto e la loro vicinanza. Sono stati attestati di stima che mi hanno dato ancora più forza e mi invogliano a continuare a costruire un’alternativa capace di sfruttare e valorizzare le enormi potenzialità della NOSTRA meravigliosa cittadina. A tutti voi dico semplicemente: GRAZIE. Ieri ho compiuto 46 anni e credo sia arrivato il momento di chiarire una cosa. Non mi interessano le chiacchiere. Mi interessa Capo d’Orlando. Perché “Io ci metto la faccia” non è mai stato uno slogan.[…]”.

In attesa che i tempi della politica maturino ed il sole si faccia cocente, promettiamo ai nostri lettori di tenerLi aggiornati su eventuali eccezionali sorprese. Da più parti si incita ad avere volti nuovi, non si è capito se “nuovi” sia sinonimo di giovani che si affacciano alla politica oppure se di giovani che da decenni sono in politica; oppure se con “nuovi” si intende il contrario di “vecchi”, non anagraficamente parlando. Perchè, infondo, “nuovi” dovrebbero essere uomini o donne anche ultra sessantenni, neofiti della politica.


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