Capo d’Orlando – Riceviamo e pubblicato il comunicato stampa dei 4 consiglieri di minoranza del gruppo CambiAmo Capo, Gazia, Liotta, Truglio e Mangano, che ieri hanno protocollato all’amministrazione un’interrogazione dal tema: “Progetti e strategie per la depavimentazione delle aree urbanizzate e l’incremento del verde urbano”. Di seguito il testo integrale: “Per decenni abbiamo progressivamente coperto il suolo con asfalto, cemento e pavimentazioni impermeabili, spesso considerando ogni superficie libera come uno spazio da urbanizzare. Oggi molte città italiane stanno iniziando a fare il percorso inverso: togliere dove possibile la pavimentazione e restituire spazio al suolo, all’acqua e al verde. È il principio della depavimentazione, una pratica che sta entrando nelle politiche urbane di diversi Comuni italiani e che può rappresentare uno strumento concreto di adattamento ai cambiamenti climatici e di riqualificazione degli spazi pubblici.
Su questo tema i consiglieri comunali Sandro Gazia, Linda Liotta, Giuseppe Truglio, Renato Carlo Mangano del gruppo di opposizione, CambiAmo Capo, ha presentato un’interrogazione al Sindaco per conoscere se il Comune di Capo d’Orlando abbia già elaborato o programmato interventi di depavimentazione e, soprattutto, se l’Amministrazione ritenga utile e concretamente fattibile avviare una specifica politica in questa direzione. “Non proponiamo semplicemente di piantare più alberi ma di chiederci se siamo disposti a restituire loro lo spazio che abbiamo sottratto al suolo. Un albero in città non è un elemento decorativo: è un’infrastruttura ambientale. Offre ombra, contribuisce a mitigare le temperature, intercetta le precipitazioni e migliora la qualità degli spazi urbani. Ma per svolgere queste funzioni ha bisogno di terreno, acqua e spazio per le proprie radici”. La depavimentazione può riguardare piazze, marciapiedi, cortili, aree pubbliche e superfici oggi completamente impermeabili, laddove le caratteristiche tecniche e la presenza dei sottoservizi lo consentano. La sostituzione di una parte delle superfici impermeabili con suolo permeabile, verde e pavimentazioni drenanti può inoltre contribuire alla gestione delle acque meteoriche, riducendo il rapido deflusso superficiale durante gli eventi di pioggia intensa.
“È una scelta che naturalmente deve essere preceduta da studi tecnici, sottolineano i 4 Consiglieri, perché non tutto ciò che è asfaltato può o deve essere rimosso. Ma proprio per questo sarebbe utile partire da una mappatura delle superfici pubbliche impermeabilizzate, individuando quelle dove un intervento sarebbe realmente possibile e conveniente”. La proposta guarda anche alla programmazione futura del territorio. “La depavimentazione dovrebbe entrare nella discussione sul futuro urbanistico di Capo d’Orlando. Quando si progetta una piazza, una strada, un parcheggio o si riqualifica uno spazio pubblico, dovremmo chiederci non soltanto quanto cemento occorra, ma anche quanto suolo possiamo lasciare permeabile e quanto spazio possiamo destinare al verde”. Inoltre, sarebbe importante verificare la possibilità di utilizzare finanziamenti regionali, nazionali ed europei destinati alla rigenerazione urbana, alla forestazione urbana, alla gestione sostenibile delle acque e all’adattamento climatico. “Non è una battaglia tra cemento e alberi ma una questione di equilibrio e di capacità di progettare una città più resiliente. Il costo di un albero in città non è soltanto quello della pianta: è soprattutto il costo dello spazio che decidiamo di restituirgli. E quello spazio, se ben progettato, non è una spesa: è un investimento sulla città e sulla qualità della vita dei cittadini.” L’interrogazione chiede infine all’Amministrazione di valutare la possibilità di individuare una o più aree comunali sulle quali realizzare un primo progetto pilota, misurandone costi, benefici ambientali, capacità drenante, incremento del verde e necessità di manutenzione. CambiAmo Capo ritiene che anche da queste scelte concrete passi l’idea di una città che non si limita a gestire l’esistente, ma prova a progettare il proprio futuro.
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