Capo d’Orlando / Naso (ME) – L’agroalimentare di qualità, la transizione sostenibile e il turismo etico si confermano al centro delle strategie di sviluppo del territorio dei Nebrodi. Nella giornata di ieri, 23 ottobre 2026, una folta delegazione proveniente dalla Corsica ha fatto visita al Living Lab agroalimentare di Capo d’Orlando, incubatore d’impresa dedicato al sostegno e alla promozione di startup nei settori del plastic free e della DOP Economy.
La visita istituzionale e tecnica ha vissuto un momento centrale nel territorio di Naso, con la tappa presso lo storico Frantoio Rubino, simbolo della tradizione olearia locale. Naso vanta una spiccata vocazione olivicola con ben nove frantoi attivi ed è la terra d’origine della pregiata cultivar “Minuta nasitana”, apprezzata dai mercati per la sua fragranza, le note floreali, il gusto fresco e morbido con un caratteristico retrogusto amaro.
L’accoglienza istituzionale e gli approfondimenti tecnici
La delegazione corsa, accompagnata dalla coordinatrice del progetto Living Lab, la Dott.ssa Giusi Maniaci, è stata accolta da Carmelo Rubino e dalla sua famiglia, insieme al Sindaco di Naso, Gaetano Nanì, e all’Assessore Nino Letizia.
L’incontro ha offerto importanti spunti di confronto tecnico e scientifico grazie agli interventi di personalità chiave del settore:
- La Dott.ssa Giovanna Battaglia, direttrice dell’APOM (Associazione Produttori Olivicoli);
- Il Prof. Nicola Cicero dell’Università degli Studi di Messina (UNIME), direttore del laboratorio agroalimentare che ha promosso la nascita della DOP dell’Olio Valdemone;
- Il Presidente del GAL Nebrodi Plus, da anni in prima linea nella valorizzazione dei regimi di qualità e delle tipicità territoriali.
Sostenibilità, etica e valorizzazione turistica
Come evidenziato nel corso dell’incontro, la progressiva eliminazione della plastica dai cicli produttivi e il rafforzamento dell’agroalimentare di eccellenza rappresentano una leva strategica per la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Un modello produttivo sostenibile che risponde alla crescente domanda di un turismo consapevole, orientato alla qualità, al rispetto dell’ambiente e all’etica.
Un premio internazionale dedicato all’Ulivo e al Mediterraneo
A margine dei lavori, la Dott.ssa Giusi Maniaci ha anticipato le linee guida di un’iniziativa a carattere internazionale che vedrà il coinvolgimento delle ambasciate dei Paesi del bacino del Mediterraneo. Il progetto prevede la creazione di un premio dedicato all’ulivo – simbolo millenario di pace e unione – con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’integrazione e del dialogo tra le sponde di un’area geografica destinata ad accogliere, nei prossimi decenni, oltre un terzo della popolazione mondiale
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