Locali chiusi all’1.30 e stop agli alcolici dopo le 20, verso nuove regole per la movida messinese

Ancora nulla di ufficiale, ma di certo sarà un’estata atipica quella della movida, sulle basi di quanto discusso nell’incontro con al vertice i maggiori esponenti esponenti amministrativi locali.

In apertura di incontro il prefetto, nello stigmatizzare gli episodi accaduti nel fine settimana nel centro della città capoluogo, di cui l’uno con il coinvolgimento di un minore e l’altro con riferimento a una rissa, ha sottolineato la necessità di assicurare, durante la “movida”, non solo le attività di prevenzione e contrasto di comportamenti illeciti, ma anche il rigoroso rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale imposte dall’attuale momento storico.

n quest’ottica ha invitato i sindaci ad adottare ordinanze che regolamentino, in modo quanto più omogeneo possibile nell’ambito provinciale, gli orari di apertura al pubblico dei locali di intrattenimento e di somministrazione di bevande alcoliche al fine di evitare lo spostamento di persone da un Comune all’altro e di poter fronteggiare più efficacemente possibili situazioni di criticità.

Al riguardo si è evidenziata l’opportunità di fissare un tetto orario massimo per la chiusura dei locali, che, durante il fine settimana, potrebbe essere individuato nell’una e trenta di notte nonché di anticipare il divieto di asporto delle citate bevande dalle 19-20. Si è ritenuto che tale limite orario dovrebbe valere anche per la chiusura dei distributori automatici di bevande alcoliche.

Inoltre, tenuto conto che le diverse zone in cui è articolato il territorio provinciale presentano differenti caratteristiche, sono state individuate tre diverse macro-aree, e, segnatamente, una riguardante il Comune capoluogo, e le altre due riferite, rispettivamente, alla zona ionica e alla zona tirrenica, al fine di dare la possibilità ai Sindaci di modulare in maniera omogenea gli orari di chiusura delle attività commerciali presenti sui rispettivi territori in base alle singole realtà locali, pur nel rispetto del tetto massimo previsto.

Il Prefetto ha poi assicurato il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto con servizi coordinati da parte delle Forze dell’ordine, con la previsione del consueto concorso delle locali Polizie Municipali nelle attività di vigilanza sul territorio, con riguardo anche agli stabilimenti balneari sia per la necessità di garantire le norme sul distanziamento sociale sia in relazione all’attività svolta dai predetti esercizi nella fascia oraria serale. Il comandante del Corpo di Polizia Metropolitana ha assicurato il supporto di proprio personale.

In conclusione il Prefetto ha invitato i sindaci ad adottare le ordinanze di regolamentazione degli orari di chiusura degli esercizi di intrattenimento e di somministrazione di bevande alcoliche nonché per l’asporto delle predette bevande, prevedendo una prima fase di “sperimentazione” nell’arco delle prossime due settimane.

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