Gp d’Austria: la vittoria di Andrea Dovizioso “punisce” la scelta di Ducati.

Il pilota forlivese precede Mir su Suzuki e Miller su Ducati Pramac. Dopo la prima partenza al giro 9, pericoloso incidente che coinvolge Morbidelli e Zarco.

Nel Gp d’Austria della classe MotoGp, Andrea Dovizioso trionfa riaprendo i giochi sul titolo mondiale. Una vittoria che sa tanto di pentimento per la dirigenza Ducati in quanto, proprio in questo weekend austriaco, hanno ufficializzato il divorzio con il pilota forlivese dopo 7 anni alla guida della rossa di Borgo Panigale. Una gara caratterizzata anche dallo spettacolare incidente al 9° giro che ha coinvolto Franco Morbidelli e Johann Zarco, reo quest’ultimo di una manovra molto pericolosa nel taglio di traiettoria che fa finire i due piloti fuori pista e le loro rispettive moto che diventano “proiettili” che invadono la pista, rischiando di colpire altri piloti in transito come Valentino Rossi, il quale in quel frangente, stava percorrendo la curva. Bandiera rossa e nuova ripartenza: con Jack Miller che scatta molto bene e viene tallonato da Dovizioso e Alex Rins, quest’ultimo perde il controllo in curva e scivola ritirandosi. Dovizioso passa al comando e guadagna sul pilota australiano (prossimo pilota Ducati ufficiale nel 2021), il quale comincia a perdere terreno per usura delle gomme, ne approfitta Joan Mir in sella all’altra Suzuki che all’ultima curva dell’ultimo giro beffa il pilota del team Pramac per la seconda piazza. Tagliano il traguardo anche Brad Binder, vincitore di Brno una settimana fa su KTM, davanti a Valentino Rossi su Yamaha ufficiale, Nakagami 6° posto su Honda LRC e Danilo Petrucci sull’altra Ducati ufficiale; mentre il leader del mondiale Quartararo non va oltre l’ottavo piazzamento. Prossimo appuntamento con le due ruote il 23 agosto, sempre sul circuito di Spielberg per il GP di Stiria.

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