Un voto che doveva essere tecnico per i rappresentanti siciliani per l’elezione del presidente della Repubblica è diventato motivo di imbarazzo e tensione nella maggioranza. Eletti anche Gianfranco MIccichè e  Nunzio Di Paolaotrebbe lasciare strascichi. Facce corrucciate infatti nel governo. Alla fine della seduta, Musumeci è apparso nervoso e insieme con l’assessore Toto Cordaro e altri componenti della sua giunta s’è diretto verso la stanza del governo di Palazzo dei Normanni. Alla vigilia, ambienti del centrodestra avevano assegnato un valore politico a questa votazione alla luce dell’acceso dibattito in corso sulla prossima candidatura alla presidenza della Regione (si vota in autunno), con Musumeci già in corsa per il secondo mandato ma con la coalizione che non ha preso posizione, anzi con Gianfranco Miccichè spesso critico nei confronti del governatore per il modo in cui tratta i partiti che lo sostengono.

Potrebbe lasciare strascichi. Facce corrucciate infatti nel governo. Alla fine della seduta, Musumeci è apparso nervoso e insieme con l’assessore Toto Cordaro e altri componenti della sua giunta s’è diretto verso la stanza del governo di Palazzo dei Normanni. Alla vigilia, ambienti del centrodestra avevano assegnato un valore politico a questa votazione alla luce dell’acceso dibattito in corso sulla prossima candidatura alla presidenza della Regione (si vota in autunno), con Musumeci già in corsa per il secondo mandato ma con la coalizione che non ha preso posizione, anzi con Gianfranco Miccichè spesso critico nei confronti del governatore per il modo in cui tratta i partiti che lo sostengono.

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