Mar. Giu 9th, 2026

Dopo Acireale, anche Capo d’Orlando diffida il CAS: “Fermate subito il taglio degli alberi”.

I sindaci del comprensorio tirrenico-nebroideo si stanno mobilitando in ordine sparso per diffidare il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), a seguito dello scempio paesaggistico senza precedenti attuato senza i necessari presupposti legali e scientifici sull’intera tratta della A20 Messina-Palermo, la Tangenziale di Messina e parte della A18 Messina-Catania. Sono già 40.000 i pini abbattuti, con la motivazione ufficiale di una “potenziale” pericolosità, anche se qualcuno punta il dito contro un abbattimento programmato per l’installazione di antenne 5G, il cui segnale sarebbe disturbato proprio dalla presenza degli alberi.
Dopo il Sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, che nel settembre 2024 aveva diffidato il CAS dal continuare col taglio dei pini secolari in prossimità del casello autostradale, riuscendo a fermarne l’abbattimento, anche il Sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì, ha proceduto ieri a una diffida avente per oggetto la sospensione immediata degli abbattimenti programmati di alberi lungo l’autostrada A20, in particolare nel territorio del Comune di Capo d’Orlando.

“Il mio intervento è teso a salvaguardare la salute dei 13.000 orlandini e a preservare l’ambiente in cui viviamo – si legge nella diffida – Ritengo che non si possa operare in modo così irrispettoso nei confronti della natura e del verde. I tagli già effettuati sono avvenuti adducendo potenziali rischi per persone o cose in maniera indiscriminata e senza tener conto del valore ambientale, paesaggistico degli stessi”.
Nel documento si sottolinea la necessità di procedere, come previsto dalla legge, ad una perizia tecnica per ogni albero, con prove di stabilità e di trazione redatte da un tecnico abilitato che dimostri l’effettivo rischio e l’irreversibilità delle condizioni fitosanitarie.

Una richiesta di accesso agli atti è già stata inoltrata al CAS dal Comitato “Non sono indifferente”, da WWF, Legambiente, Lipu, Serapide e Italia Nostra e dall’Ordine dei Tecnici Agrari di Messina ed Enna: chiedono l’esito di eventuali perizie effettuate sugli alberi abbattuti e le loro effettive condizioni.
Intanto, i volontari del Comitato, tra cui l’orlandina Sara Armeli, stanno procedendo col sussidio di Google Earth ad una mappatura dei 200 kilometri di rete autostradale su cui sono già stati effettuati gli interventi di abbattimento, con la finalità di richiedere la piantumazione di nuovi alberi adulti.


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