Gio. Mag 14th, 2026

Su ex Merendino e nuovo Regolamento Trasferimento Cubatura l’opposizione diffida il Comune: è Rischio Danno Erariale per i Consiglieri

​CAPO D’ORLANDO – Sempre più teso il clima a Palazzo Europa. Il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” ha protocollato stamattina una richiesta di convocazione congiunta , con carattere d’urgenza delle Commissioni Consiliari Permanenti competenti in materia, che accende i riflettori sulla seduta consiliare del prossimo 6 maggio. Al centro della contesa: la revisione del Regolamento sul Trasferimento di Cubatura e delocalizzazione delle volumetrie, un atto che rischia di incrociarsi pericolosamente con il già spinoso “caso Merendino”.

​​I consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio denunciano un’impasse istituzionale preoccupante. La I e la III Commissione infatti, chiamate a esaminare il delicato schema del Regolamento Trasferimento Cubatura, non hanno potuto svolgere l’istruttoria a causa della sistematica mancanza del numero legale. ​Un vuoto che preoccupa, specialmente dopo la nota di Legambiente Nebrodi che ha segnalato criticità strutturali nel testo: il rischio è una saturazione edilizia senza precedenti, con una densità abitativa potenziale che supererebbe i 2.000 ab/km², ben oltre i limiti di sicurezza e vivibilità urbana. Ma l’aspetto più critico riguarda l’impatto economico. La società Agatirno Srl, aggiudicataria dell’ex istituto “Merendino”, ha formalizzato il recesso invocando la nullità della procedura e richiedendo il versamento del doppio della caparra confirmatoria: ben 251.610,00 euro. Quindi, secondo “CambiAmo Capo”, votare ora il nuovo Regolamento Trasferimento Cubatura – che introdurrebbe restrizioni edificatorie proprio nel Centro Urbano – significherebbe “cambiare le regole a partita iniziata”, fornendo al privato l’arma legale definitiva sia per confermare l’inadempimento del Comune che per vincere la causa risarcitoria.

​​L’opposizione parla di una scelta “amministrativamente incosciente”. Nell’istanza inviata al Prefetto di Messina e al Collegio dei Revisori, viene chiaramente evidenziato che i Consiglieri che voteranno l’atto, essendo a conoscenza del recesso di Agatirno, potrebbero rispondere col proprio patrimonio personale dinanzi alla Corte dei Conti per il danno arrecato alle casse comunali. In quest’ottica va letta la richiesta dei 4 consiglieri di CambiAmo Capo che propongono di fermarsi per consentire l’avvio di un più razionale confronto.

​I consiglieri di opposizione chiedono dunque ai Presidenti della prima e della terza Commissione una convocazione immediata per:

● ​Acquisire pareri scritti dai responsabili di Area sulla compatibilità tra il nuovo regolamento e l’affare Merendino;

● ​Ascoltare gli esperti di Legambiente;

● ​Rinviare il punto in Consiglio per evitare un salto nel buio finanziario.

​In un momento di fragilità per l’area Lavori Pubblici, ancora priva di una guida apicale stabile, “CambiAmo Capo” esorta la politica paladina a fermarsi: il futuro urbanistico e la tenuta economica del paese sono a un bivio decisivo.


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