Mar. Giu 9th, 2026

Cantieri Navali dello Stretto, sospesi fino a luglio i 13 licenziamenti annunciati ad aprile

Si apre uno spiraglio nella vertenza dei Cantieri Navali dello Stretto, società del gruppo Caronte & Tourist. Dopo il confronto tra azienda, sindacati e Autorità portuale dello Stretto, è stato deciso il congelamento fino al 31 luglio dei 13 licenziamenti annunciati a metà aprile e inizialmente previsti a partire dal primo giugno.

L’intesa è maturata nel corso dell’incontro che si è svolto oggi alla presenza del presidente dell’Autorità portuale dello Stretto, Francesco Rizzo. Nel frattempo, i lavoratori torneranno regolarmente in servizio già dalla prossima settimana, mentre il tavolo di confronto tra le parti resterà aperto per individuare una soluzione condivisa.

Soddisfazione è stata espressa dalla Fiom Cgil, che considera il rinvio dei provvedimenti un primo risultato significativo nella vertenza. “In questo momento l’obiettivo resta il mantenimento dei posti di lavoro”, dichiarano Francesco Foti, segretario generale della Fiom Cgil Sicilia, Daniele David, segretario generale della Fiom Messina, Serafino Biondo, coordinatore regionale della cantieristica, e Francesco Verboso, Rsu dei Cantieri.

Il sindacato ha inoltre sottolineato il ruolo svolto dal presidente Rizzo nel corso della trattativa, definendolo determinante per favorire il dialogo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.

Per la Fiom, la sospensione dei licenziamenti rappresenta un segnale importante soprattutto per le famiglie coinvolte. “Tredici famiglie possono adesso tirare un sospiro di sollievo. È una vittoria alla quale bisogna dare seguito con soluzioni positive”, affermano i rappresentanti sindacali.

Dopo l’annuncio degli esuberi, che riguardavano in larga parte iscritti Fiom — nove lavoratori su tredici — era scattata una mobilitazione culminata con uno sciopero e una manifestazione spontanea di solidarietà da parte degli altri dipendenti.

“Si trattava di licenziamenti ingiustificati e la solidarietà dei lavoratori è stata totale”, ribadiscono Foti, David, Biondo e Verboso, evidenziando come il settore della cantieristica navale presenti prospettive di sviluppo incompatibili, a loro giudizio, con una riduzione dell’organico.

“Riteniamo che la cantieristica navale abbia importanti margini di crescita, elemento che rende ancora più incomprensibili i licenziamenti annunciati”, concludono i sindacalisti.


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