Ven. Lug 10th, 2026

Illegittimità Regolamento Delocalizzazione? Sollecito e Mozione di Cambiamo Capo

 Capo d’Orlando – Il gruppo di Opposizione CambiAmo Capo torna sul “Regolamento sulla delocalizzazione delle volumetrie” depositando una Mozione per il Riesame del regolamento, già incardinata al Consiglio Comunale convocato per domani ed inoltrando un Sollecito Accertamenti a Segretaria Generale, Dirigente Urbanistica e Revisori dei Conti. I 4 consiglieri Mangano, Gazia, Liotta e Truglio dichiarano: “​Non si tratta solo di una battaglia politica: il testo sulle delocalizzazioni votato dalla maggioranza a Capo d’Orlando rischia di paralizzare l’economia locale. Come denunciato anche da Legambiente, rilasciare permessi di costruire su criteri illegittimi espone i costruttori a contenziosi e i futuri, ignari acquirenti al rischio di sequestri o revoche a rogito concluso. ​L’Assessore al ramo è stato politicamente “sfiduciato” dalla sua stessa maggioranza che ha stravolto il testo, e la mediazione in Conferenza dei Capigruppo è stata rifiutata. Per questo abbiamo chiesto formalmente a Segretario e Dirigente di bloccare l’atto in autotutela prima dell’efficacia. Onoriamo il mandato dei cittadini con serietà e vigilanza assoluta”. Di seguito uno stralcio del comunicato stampa inoltrato alla stampa:

Nel testo dei due atti depositati, l’opposizione inchioda l’Amministrazione su tre criticità insuperabili: – Illegittimità e speculazione: Il testo calpesta i principi di “contiguità territoriale” e “reciproca prossimità” dei lotti stabiliti da Cassazione Penale (Sentenze nn. 51833/2018 e 43253/2019) e Consiglio di Stato (Sentenza n. 5305/2022). Si spalancano le porte a un trasferimento selvaggio di cemento dalle zone interne alle aree costiere di pregio, in un Comune con il PRG scaduto da oltre dieci anni e stretto nella morsa delle “zone bianche”.

– Rischio sciacallaggio e cantieri bloccati: Come denunciato dagli ambientalisti, l’atto induce gli uffici a rilasciare permessi di costruire fragili, esponendo costruttori e ignari acquirenti al rischio di sequestri o ordini di demolizione a lavori in corso o a rogito concluso. C’è inoltre il pericolo concreto di una corsa speculativa a trasferire cubature prima che il testo diventi efficace.

– Muro contro muro: L’opposizione ha cercato fino all’ultimo, in Conferenza dei Capigruppo, una mediazione per ancorare il regolamento alla legalità. La maggioranza ha preferito tirare dritto, blindando la rischiosa divisione del territorio in due soli macro-comparti.

Il gruppo punta tutto sui tempi tecnici di pubblicazione e ripubblicazione necessari per la regolare entrata in vigore del testo: «Esiste una precisa finestra temporale prima che l’atto acquisisca efficacia ed esiti irreversibili. Pretendiamo che in questi giorni la Segretaria Generale e il Capo dell’Ufficio Tecnico attivino una rigorosa istruttoria autonoma di verifica della legittimità, senza limitarsi ad allegare passivamente i faldoni di sentenze depositati».

Pur contrastando fermamente l’impianto generale, CambiAmo Capo rivendica i due storici risultati ottenuti all’unanimità grazie agli unici emendamenti strutturali mantenuti e imposti dal gruppo: 1) l’istituzione del Registro Comunale delle Delocalizzazioni (cartaceo e digitale) per il monitoraggio online dei flussi edificatori, e 2) il vincolo del 100% degli oneri di urbanizzazione e costruzione, che dovranno essere spesi tassativamente ed esclusivamente per servizi primari e secondari (strade, parcheggi, verde, illuminazione) nelle frazioni e nei quartieri che subiranno il nuovo carico edilizio. «Abbiamo onorato con professionalità e studio il mandato ispettivo affidatoci dai cittadini», conclude il gruppo. «Non faremo un solo passo indietro. Se la maggioranza pensa di gestire il territorio come un tabellone del Monopoli, troverà una barriera invalicabile in ogni sede giudiziaria, amministrativa e contabile».


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