I docenti rischiano di perdere le somme non utilizzate relative allo scorso anno scolastico. Salvaguardato invece il credito da 383 euro dell’anno in corso.
di Renato Carlo Mangano
Ultimi giorni utili per i docenti italiani intenti a pianificare l’utilizzo delle risorse della Carta del Docente. Il 31 agosto 2026 segna infatti il termine perentorio entro il quale impiegare i crediti residui accumulati nel corso dell’anno scolastico 2024/2025. Superata questa data, le somme non spese verranno definitivamente riassorbite dal sistema e non potranno più essere recuperate.
Una scadenza che richiede massima attenzione, ma che non deve generare allarmismi ingiustificati riguardo alla totalità del portafoglio digitale.
Quali fondi sono a rischio (e quali no)
Per evitare sovrapposizioni e confusione, occorre tracciare una netta distinzione tra le due annualità di credito presenti sulla piattaforma:
Credito A.S. 2024/2025 (In scadenza): Riguarda esclusivamente le somme residue dell’anno precedente. Questo è l’unico importo soggetto alla proroga/scadenza imminente del 31 agosto.
Credito A.S. 2025/2026 (Sicuro): La quota di 383 euro assegnata per l’anno scolastico corrente non è interessata dal termine di fine agosto e potrà essere fruita in seguito, secondo i tempi e le modalità ordinarie previste dalla legge.
Formazione e aggiornamento: come valorizzare il saldo residuo:
Oltre all’acquisto di hardware, libri o software dedicati alla didattica, la parte centrale del fondo resta destinata alla crescita professionale del corpo docente. L’offerta formativa moderna mette a disposizione un’ampia gamma di percorsi:
Corsi di aggiornamento e specializzazione fruibili interamente online, utili a conciliare l’attività didattica con lo studio autonomo;
Moduli per lo sviluppo delle competenze digitali e metodologiche, sempre più centrali nella scuola contemporanea;
Master e percorsi di perfezionamento universitario accreditati dal MIM.
Il consiglio pratico: Prima di accedere al portale per generare i Buoni, è fondamentale verificare con precisione la voce “Somme ancora disponibili” e identificare la quota specifica legata all’A.S. 2024/2025 per azzerarla prioritariamente entro la data limite.
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