L’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori contesti le affermazioni diffuse nel corso della trasmissione di Rai 1, facendo chiarezza sulla differenza tra ticket e tariffe e sulla reale natura del nuovo decreto atteso a settembre.
ROMA – Scoppia la polemica sulle recenti dichiarazioni diffuse da Rai 1 sul tema della specialistica ambulatoriale e delle nuove tariffe sanitarie. L’UAP (Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata) – realtà che rappresenta una rete di circa 27.000 strutture e 350.000 lavoratori della sanità privata accreditata – ha inviato una lettera formale alla Direzione di Rai 1 e alla Redazione di Unomattina per contestare i contenuti di un recente servizio sul tema.
Al centro della contestazione vi è l’intervento di Camisoli, rappresentante dell’associazione Consumatori Solidali, accusato di aver fornito ai telespettatori una ricostruzione inesatta, parziale e fuorviante di una vicenda estremamente complessa e delicata per la tutela della salute.
La distinzione fondamentale: Ticket vs Tariffa
La prima precisazione mossa dalla Presidente dell’UAP, Mariastella Giorlandino, riguarda un errore concettuale di fondo emerso durante la trasmissione: la confusione tra ticket e tariffa.
- Il Ticket è la quota di partecipazione alla spesa sanitaria eventualmente versata dal singolo cittadino.
- La Tariffa rappresenta invece l’importo che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) riconosce e rimborsa alle strutture (pubbliche e private accreditate) per l’erogazione della prestazione.
Scambiare i due termini significa alterare la percezione pubblica sulla spesa sostenuta dai cittadini rispetto al reale valore economico attribuito dallo Stato alla prestazione medica.
Il retroscena: la bocciatura del TAR Lazio
Ciò che l’UAP contesta con maggior vigore è la narrazione secondo cui il “nuovo decreto tariffe”, atteso per settembre, rappresenti un fisiologico e positivo aggiornamento del sistema.
La realtà dei fatti, ricorda l’associazione, è ben diversa: l’attuale procedimento nasce a seguito dell’annullamento del precedente decreto tariffario (del 25 novembre 2024) da parte del TAR del Lazio. I giudici amministrativi avevano infatti riscontrato gravi carenze metodologiche e vizi d’istruttoria nella determinazione dei rimborsi.
Il testo oggi in discussione non è quindi un semplice “restyling”, ma il tentativo delle Amministrazioni di sanare i rilievi sollevati dalla magistratura. Tuttavia, secondo l’UAP, molti dubbi restano ancora irrisolti: dalla scarsa rappresentatività dei campioni analizzati, all’utilizzo di dati aggregati anziché basati sui costi analitici delle singole prestazioni.
I numeri del nuovo tariffario
Per comprendere la reale portata del provvedimento, l’UAP evidenzia un dato numerico significativo:
- Su 2.040 codici presi in esame per la specialistica ambulatoriale, 1.591 tariffe rimangono del tutto invariate.
- Soltanto 448 prestazioni vedranno un effettivo incremento della tariffa.
Omettere questi dati, sottolinea l’Unione, significa dipingere una realtà non corrispondente al vero.
La richiesta formale alla Rai: “Garantire il contraddittorio”
In virtù del ruolo di servizio pubblico svolto dalla Rai, l’UAP esprime forte perplessità sulla scelta di affrontare un tema tecnico ed eccezionalmente specialistico consultando unicamente un’associazione di consumatori, senza interpellare le associazioni di categoria che rappresentano i soggetti erogatori delle prestazioni.
«Nulla da eccepire sul diritto dei consumatori di esprimere la propria opinione» fa sapere l’UAP, «ma quando si diffondono inesattezze su temi d’interesse pubblico, il servizio radiotelevisivo ha il dovere di garantire accuratezza, completezza e contraddittorio».
Per tali ragioni, l’UAP ha avanzato richiesta formale di replica a Rai 1 e alla redazione di Unomattina, chiedendo uno spazio per la Presidente Mariastella Giorlandino o per un rappresentante dell’Unione, al fine di fare chiarezza ed erogare alle famiglie un’informazione trasparente e corretta.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

