Si è svolto con grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori l’incontro dedicato alla presentazione del documento strategico “Abitare la longevità”, promosso dal GAL Nebrodi Plus e dal relativo Centro Studi, in collaborazione con il Comune di Capri Leone. L’evento, ospitato nella cornice di Piazza Duomo nel Borgo di Caprileone, ha segnato l’avvio di una nuova stagione di confronto e programmazione per le aree interne dei Nebrodi. I saluti istituzionali I lavori si sono aperti con l’indirizzo di saluto del Sindaco di Capri Leone, l’On. Bernadette Grasso, che ha ribadito la centralità dei borghi e l’urgenza di rafforzare i servizi alla persona per mantenere vive le comunità locali. La visione del GAL Nebrodi Plus e di Francesco Calanna: la longevità come opportunità di sviluppo Al centro del convegno, la dettagliata relazione dell’On. Francesco Calanna, Presidente del GAL Nebrodi Plus, che ha tracciato le linee guida del documento “Abitare la longevità”, frutto del lavoro di analisi e ricerca condotto dal Centro Studi del GAL. Nella visione del GAL Nebrodi Plus, il fenomeno dello spopolamento e l’invecchiamento della popolazione delle aree interne non devono più essere letti e subiti come un mero fattore di declino o una spesa sociale passiva, bensì come un paradigma di nuovo sviluppo ed opportunità. Dal declino alla valorizzazione: L’aumento dell’aspettativa di vita nei borghi delle aree interne rappresenta una risorsa se accompagnata da modelli abitativi e comunitari accoglienti e inclusivi, capaci di valorizzare il cosiddetto “invecchiamento attivo”. Sostenibilità e Servizi di Prossimità: Calanna ha ribadito la necessità di superare la logica dell’emergenza attraverso una programmazione integrata che metta insieme medicina di territorio, telemedicina, assistenza domiciliare avanzata e servizi sociali integrati, sfruttando anche le opportunità che derivano dalla costruzione di case e ospedali di comunità, finanziati con fondi PNRR. Rigenerazione dei Borghi: “Abitare la longevità” significa anche ripensare l’urbanistica e i trasporti dei piccoli comuni per garantire accessibilità, vivibilità e sicurezza, affinché gli anziani possano rimanere al centro della vita della comunità evitando l’isolamento.
Il GAL come hub di innovazione sociale: Calanna ha sottolineato come il GAL Nebrodi Plus intenda accreditarsi sempre più non solo come ente attuatore di risorse europee, ma come un vero e proprio laboratorio strategico, capaci di proporre soluzioni innovative al nodo dello spopolamento e nella senilizzazione della popolazione stimolando una solidarietà intergenerazionale. La tavola rotonda e i contributi degli esperti Le sollecitazioni e il quadro prospettico disegnato da Francesco Calanna hanno trovato immediato riscontro negli interventi dei relatori: Dott. Antonino Morabito, Presidente della Fondazione Mancuso Dott.ssa Adele Machì, Presidente della Fondazione Russo BCC Valle del Fitalia Don Vicario Carmelo Gaetano, Presidente Aspi Sicilia Dott.ssa Elisa Mastrantonio, RUA PNRR – ASP Messina Dott. Antonino Longo Minnolo, Direttore UOC Controllo e gestione di sistemi informativi e statistici A conclusione del dibattito, sono emersi due ipotesi progettuali: uno nasce dalla collaborazione con l’ASP di Messina dedicato ad avvicinare la medicina agli utenti anziani e fragili; l’altro con la Fondazione Mancuso per rispondere ai bisogni di una parte di popolazione diversamente abile. Le due ipotesi progettuali saranno dettagliate nei prossimi mesi.
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