Mer. Nov 4th, 2026

Capo d’Orlando, Emergenza erosione per “CambiAmo Capo” servono fatti e tempi certi.

CAPO D’ORLANDO — Dalle denunce agli impegni ufficiali, ma con il fiato sul collo delle mareggiate in arrivo. Il dossier sull’erosione costiera a Capo d’Orlando segna un punto di svolta dopo l’ultimo vertice istituzionale, lasciando sul campo sia importanti novità operative sia la determinazione dell’opposizione a non abbassare la guardia.  ​In un articolato comunicato stampa, il gruppo consiliare “CambiAmo Capo” traccia la rotta dopo il confronto con l’Amministrazione Ingrillì, i residenti e i tecnici, ribadendo che la difesa del tratto di costa compreso tra i torrenti Bruca e Vina non può più tollerare interventi d’emergenza o soluzioni provvisorie.  

​I due pilastri annunciati dal Sindaco: dai cantieri d’urgenza ai 5 milioni. ​Nel corso dell’incontro, il Sindaco ha ufficializzato due risposte chiave per l’abitato di Trazzera Marina: 1) ​Intervento d’urgenza entro una settimana: È giunto l’ok della Protezione Civile Regionale per far riaffiorare le barriere di parallelepipedi in calcestruzzo posizionate anni fa e poi sommerse dalla sabbia. I lavori saranno gestiti direttamente dal Comune di Capo d’Orlando.  2) ​Progetto strutturale da 5 milioni di euro: Il piano complessivo per la protezione della costa paladina è stato inviato agli uffici della Regione Siciliana, ed è ora in attesa del via libera definitivo per la copertura finanziaria.  ​La regia tecnica e il nodo delle “due filosofie” di difesa.

​Per i consiglieri di “CambiAmo Capo” — Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Linda Liotta e Giuseppe Truglio — i passi avanti annunciati rappresentano un primo risultato, ma la priorità resta evitare gli errori del passato. ​Da qui la proposta di istituire una regia tecnica permanente (attraverso un COC dedicato o potenziato con esperti di dinamica costiera) per analizzare con rigore scientifico gli effetti delle barriere realizzate negli anni, sia quelle parallele che quelle perpendicolari alla battigia, spesso prive dei necessari ripascimenti periodici. Un approccio condiviso anche da Legambiente, che ha richiamato l’attenzione sulla fragilità dell’ecosistema costiero. ​Le quattro condizioni dell’opposizione e il Consiglio Comunale Aperto. ​Il comunicato di “CambiAmo Capo” traccia una linea chiarissima, sintetizzata in quattro punti fermi: a) ​Avvio immediato dei lavori annunciati entro la prossima settimana con un cronoprogramma certo. b) ​Tempi trasparenti sullo sblocco effettivo del finanziamento da 5 milioni. c) ​Valutazione scientifica comparata delle opere già realizzate. d) ​Convocazione formale del Consiglio Comunale Aperto, per trasformare la tutela del litorale in un percorso trasparente e partecipato da cittadini e istituzioni.  ​”Non siamo interessati ad alimentare polemiche o a intestarci meriti” — concludono i consiglieri di CambiAmo Capo — “ma pretendiamo che le famiglie di Trazzera Marina non vengano lasciate sole e che ogni risorsa venga spesa bene. Il mare non aspetta la burocrazia: difendere la costa significa proteggere le case e il futuro di Capo d’Orlando”.


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