Treviso-Orlandina: avvicinamento alla finale [2nda parte]

Voi pensate che le vittorie di questi ragazzi passano dalle mani di Triche e Parks….no non è così, passano dalle mani di Bellan, Mobio, Laganà, Neri, Galipò, Murabito” (cit. Marco Sodini)

Dopo aver parlato delle 10 vittorie consecutive nella stagione regolare, adesso tocca alle 9 dei play-off

  • Ottavo di Finale: Il Basket Ravenna degli ex Adam Smith, Andrea Mazzon e Salvatore Poma

Il primo scoglio da superare per L’Orlandina è Ravenna.La novità in casa biancoazzurra è l’arrivo dell’italo-americano Joe Trapani, in sostituzione dell’infortunato Jacopo Lucarelli. I paladini, avendo il fattore campo assicurato fino alla semifinale, giocano Gara 1 e Gara 2 al PalaFantozzi, dimostrando sin da subito un intensità e un aggressività di gioco vista anche nelle partite di stagione regolare, mettendo subito le cose in chiaro: Gara 1 Orlandina-Ravenna 94-79 con miglior realizzatore Jordan Parks da 31 punti e 35 di valutazione; Brandon Triche non è da meno (20 punti, 8 assist forniti ai compagni e 22 di valutazione); il neo arrivato Joe Trapani, si presenta bene davanti al suo nuovo pubblico, mettendo a referto 16 punti, 9 rimbalzi catturati e 25 di valutazione (il giocatore è una scommessa del Ds Peppe Sindoni in quanto non giocava da 2 anni e si rivela essere una scelta azzeccata); per quanto riguarda gli ospiti, l’ ex Adam Smith sigla 22 punti e 21 di valutazione. Gara 2 Orlandina-Ravenna 100-83 la musica non cambia, anzi i paladini sembra che abbiano una marcia in più: significativi sono i primi 10′ di partita, dove la squadra sigla 36 punti contro i 18 di Ravenna: Triche riscatta la prova opaca di gara 1 (realizza 23 punti + 8 assist con 32 di valutazione); Matteo Laganà e Joe Trapani mettono a referto 17 punti a testa; mentre Jordan Parks, innervosito dai contatti fisici, chiudeva con 14 punti e 4 falli commessi; per gli ospiti si conferma mina vagante Adam Smith (31 punti e 31 di valutazione). Gara 3 Ravenna-Orlandina 76-92 la serie si chiude con un secco 3-0, permettendo a coach Sodini e alla sua squadra, di approdare ai quarti di finale con largo anticipo nei confronti di avversari ben più quotati: a nulla serviranno i 22 punti del solito Adam Smith, perchè a fare la differenza ci penserà l’accoppiata Triche – Parks ( 30+11 assist il primo; e 19+13 rimbalzi il secondo).

  • Quarto di Finale: la Pallacanestro Biella e la pericolosità di K.T. Harrell e Deshawn Sims

Il secondo ostacolo sul cammino dei paladini è Biella, formazione che fa della sua arma principale l’aggressività sotto canestro, mentre per i biancoazzurri, fondamentale si rivela essere il recupero di Simone Bellan, che aveva saltato le prime gare play-off a causa di un risentimento al ginocchio. Gara 1 Orlandina-Biella 90-72 Jordan Parks leader del primo confronto (28 punti con 27 di valutazione); mentre Brandon Triche sfiora la doppia doppia (17 punti + 9 assist); per gli ospiti DeShawn Sims e K.T. Harrell sono tenuti a bada (15 punti il primo, 18 punti il secondo). Gara 2 Orlandina-Biella 85-75 il parziale significativo è quello del 2Q (32-17), con Capo d’Orlando che va all’intervallo avanti 50-34, poi solo amministrazione da parte dei ragazzi allenati da Marco Sodini. Joe Trapani miglior realizzatore paladino con 18 punti e 22 di valutazione; mentre Brandon Triche si esalta in doppia doppia (15 punti + 10 assist e 23 di valutazione); gli ospiti si salvano solo con l’ottima performance di Deshawn Sims (25 punti + 10 rimbalzi catturati con 32 di valutazione). Gara 3 Biella-Orlandina 76-78 Capo d’Orlando gioca con il lutto al braccio per la scomparsa del giornalista e telecronista storico Sergio Granata, ma nonostante la partita si dimostri essere complessa da ogni punto di vista, l’ultima azione della partita con canestro allo scadere di Joe Trapani, regala la vittoria con chiusura nella serie per 3-0. la striscia di vittorie consecutive arriva a 16: Per i piemontesi Lorenzo Saccaggi realizza 30 punti con 35 di valutazione; risponde per i siciliani Brandon Triche con 32 punti e 35 di valutazione.

  • Semifinale: Il Basket Bergamo di Sandro Dell’Agnello e le potenzialità di Terrence Roderick

L’ultimo ostacolo prima della finale sono i bergamaschi, vera sorpresa della stagione di Serie A2 girone Ovest. Capo d’Orlando sà che difronte si ritrova un avversario durissimo: sia in termini di fisicità, sia in termini di qualità. Gara 1 Orlandina-Bergamo 90-73 a fare la differenza è il 2Q, che finisce con il parziale di 22-11 per l’Orlandina, gli altri 3 quarti sono molto equilibrati: Brandon Triche fa esplodere la sua miglior performance (53 di valutazione!!! con 35 punti + 13 assist); con Jordan Parks che non è da meno (23 punti totalizzati); per gli ospiti Terrence Roderick firma una doppia doppia (12 punti + 10 rimbalzi catturati). Gara 2 Orlandina-Bergamo 87-75 è la prima volta che si vede un Orlandina quasi con le idee confuse: subisce buona parte del pressing a tutto campo dei lombardi di Sandro Dell’Agnello per 25 minuti abbondanti di match, con gli arbitri che fanno la loro parte fischiando un paio di contatti: il break arriva solo a fine 3Q sul punteggio di 68-59. Brandon Triche ne realizza 24 di punti, ma quando non può segnare regala palloni ai compagni (14 assist), chiudendo con 35 di valutazione; Jordan Parks replica (26 punti con 26 di valutazione); Terrence Roderick è una scheggia impazzita, ottenendo un 31 di valutazione e sfiorando la tripla doppia (27 punti + 8 assist + 8 rimbalzi). Gara 3 Bergamo-Orlandina 87-104 i locali ritrovano il loro play americano Brandon Taylor, ma questo non basterà, Capo d’Orlando si dimostra essere inarrestabile: chiude la serie con l’ennesimo 3-0 annichilendo gli avversari in 30 minuti di match (l’ultimo quarto si dimostra una normale amministrazione dell’incontro).E così, la squadra di Marco Sodini compie l’impresa delle 19 vittorie consecutive, facendo stupire tutti gli appassionati di pallacanestro conquistando una storica finale. (Ruben Zugno con 17 punti per i locali miglior realizzatore; Brandon Triche è ancora strepitoso con 31 punti + 11 assist in 25 minuti d’utilizzo, chiudendo con 44 di valutazione; Jordan Parks 22 punti con 27 di valutazione).

A Capo d’Orlando non si costruiscono Sogni, ma Grandi Emozioni” ( cit. Presidente Enzo Sindoni)

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